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Spagna. I grandi operatori dell’on line potrebbero ritirarsi dal mercato

In: Mercato, Online

11 maggio 2012 - 17:35


online

(Jamma) Il primo di giugno è la data nella quale gli operatori di scommesse online potranno avviare legalmente le loro attività di gioco in Spagna, una volta ottenuta la licenza concessa dalla Direzione generale dell’Ordinamento del gioco. Però non è chiaro se tutti gli operatori accorreranno a quell’appuntamento con i clienti del gioco nella rete.

L’Ufficio di Investigazioni contro la Frode sta infatti indagando su decine di società di scommesse per decidere e chiarire se dovranno esser pagate le tasse per gli anni nei quali hanno operato illegalmente, dato che fino all’anno scorso non esisteva alcuna legge che regolamentava la materia e prevedeva tasse per questo tipo di attività.

Fonti del settore temono che da questa ispezione si applicheranno sanzioni che condizioneranno la Direzione generale del gioco sul rilascio delle licenze. Alla luce di ciò, i grandi operatori come ad esempio Bwin, Miapuesta, Bet365 e Pokerstars potrebbero decidersi a non iniziare ad operare in Spagna se dall’indagine risulterà che dovranno pagare una somma di denaro per il periodo in cui hanno operato illegalmente. Considerando che il pagamento si presume milionario e che solo gli operatori citati rappresentano l’80% del mercato spagnolo, le sanzioni potrebbero causare danni ingenti per il nascente mercato legale.

Attualmente le aziende sono aperte ad un ispezione ufficiale da parte dell’Agenzia Tributaria ma c’è una reale possibilità che i grandi operatori decidano di ritirarsi in relazione alle conclusione di quest’ispezione.

Enrique Alejo, Direttore generale dell’Ordinamento ha affermato in questi giorni che dal 1° giugno le imprese che opererranno in maniera illegale verranno perseguite anche attraverso la collaborazione del governo con le compagnie di pagamento elettronico e gli operatori di telecomunicazione.

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