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Spagna. Giochi on line in Castiglia e Leon. Inviata a Bruxelles la nuova normativa

In: Mercato, Online

19 marzo 2012 - 17:37


Online-Gambling

(Jamma) La regione autonoma spagnola di Castiglia e Leon ha notificato in questi giorni alla Commissione europea il nuovo regolamento dei giochi on line nella comunità. Il decreto, che nei prossimi tre mesi passerà al vaglio dell’Unione, mira a stabilire i termini e le condizioni per la gestione e commercializzazione dei giochi sviluppati da remoto.

L’emergere di nuove tecnologie nella società moderna ha portato alla nascita di nuovi utilizzi dei canali di comunicazione di massa a distanza, come Internet, telefonia fissa e mobile, televisione digitale terrestre e radio, soprattutto l’introduzione di importanti cambiamenti nei modi di influenzare i futuri cittadini della loro vita quotidiana, lo sviluppo del loro lavoro e, soprattutto, le relazioni sociali e il tempo libero.
L’emergere di questi nuovi canali è stato uno shock per i mezzi tradizionali di fornitura di beni e servizi, che colpisce tutti i settori del mercato. I cambiamenti interessano anche il settore del gioco, l’attività è sempre presente nelle nostre vite nel loro duplice ruolo, l’azienda e il consumatore, spostando le forme tradizionali di sfruttamento e la commercializzazione di giochi terrestri alle partite giocate a distanza, facendo uso di questi canali di comunicazione telematica o comunicazione a distanza interattiva, sia per la commercializzazione da parte degli imprenditori che per la partecipazione dei giocatori.
Pertanto, dal punto di vista sociale, il gioco a distanza ha un impatto diretto sui consumatori e gli utenti e la loro protezione diventa necessaria. Prevenire e controllare le situazioni di dipendenza che possono crearsi è particolarmente importante e dal punto di vista legislativo vige a livello internazionale un vuoto normativo che la Castiglia e Leon vuole riempiere attraverso un regolamento autonomo sotto la competenza esclusiva in materia di gioco.
Così il decreto legge notificato prevede con precisione come le associazioni di imprese titolari di autorizzazione potranno sviluppare, a distanza, alcuni giochi e attività di gioco incluse nel catalogo dei giochi, a prescindere dei giochi che coprono tale autorizzazione e dopo aver ottenuto le relative autorizzazioni “nei termini, condizioni e requisiti specificati dal regolamento”. Allo stesso modo la legge fornisce direttamente il numero di autorizzazioni possibili per il mercato da remoto.

Nello stesso ambito del presente regolamento, gli articoli 38, 38.bis e 38.ter in materia di tributi ceduti dallo Stato, come modificato dall’articolo 5 della legge 10/2009 del 17 dicembre ha stabilito una base imponibile, la determinazione e l’aliquota fiscale per lo sviluppo di questi giochi a distanza. Si è reso pertanto necessario disporre una regolamentazione delle licenze per sviluppare giochi con i nuovi canali remoti. E ‘con questi permessi, che già autorizzate a gestire i giochi ai sensi della legge 4/1998 del 24 giugno, dovranno adattarsi al mercato e adattare i propri prodotti a questi nuovi cambiamenti. Nuovi modi di commercializzazione i giochi tradizionali attraverso l’utilizzo di canali di comunicazione a distanza che offrono la possibilità di partecipare in modalità remota.

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