La relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria di Poste Italiane relativa all’esercizio 2024, pubblicata ieri al Senato, evidenzia che, nell’ambito delle politiche di investimento del Gruppo Poste Vita, sono previste specifiche esclusioni settoriali.
Secondo quanto riportato nel documento, il Gruppo non investe in strumenti azionari emessi da società appartenenti ad alcuni comparti ritenuti non coerenti con i criteri adottati, tra cui tabacco, alcol e gioco d’azzardo.
La relazione precisa inoltre che Poste Vita può applicare ulteriori strategie di investimento sostenibile su determinati portafogli, attraverso criteri di esclusione e selezione responsabile.







