Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima Ter, ha autorizzato l’accesso al fascicolo telematico di un giudizio relativo al rilascio delle licenze per l’esercizio del gioco del Bingo e la gestione dei sistemi VLT nel Comune di Roma.
Con ordinanza pronunciata nella camera di consiglio del 3 febbraio 2026, il Tar ha accolto l’istanza presentata il 23 gennaio scorso da una società titolare della concessione di una sala bingo situata nelle immediate vicinanze di quella oggetto del contenzioso. La società aveva chiesto di poter accedere agli atti del procedimento, dichiarando un interesse diretto in quanto operatore concorrente nella stessa area.
Il ricorso principale è stato proposto da una società contro la Questura di Roma, il Ministero dell’Interno, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Roma Capitale. Al centro della controversia vi è il provvedimento con cui la Questura di Roma ha rigettato le istanze per il rilascio definitivo delle licenze ex articolo 88 del TULPS, motivate dall’asserita presenza di luoghi sensibili nelle vicinanze dei locali interessati. Nel ricorso è stato impugnato anche il Regolamento comunale sulle sale giochi e giochi leciti, nella versione modificata con delibera del 5 dicembre 2019.
Il Collegio, verificato seppur in via astratta il requisito della “vicinanza” tra le due sale bingo, ha ritenuto sussistenti i presupposti per concedere l’accesso al fascicolo telematico ai sensi dell’articolo 17, comma 3, delle regole tecnico-operative del Processo Amministrativo Telematico.







