Il presidente dell’Oficiul Național pentru Jocuri de Noroc (ONJN), Vlad-Cristian Soare, ha reso pubblici i risultati preliminari di un’indagine avviata circa un mese fa, a seguito di “indizi seri” emersi nell’ambito delle attività di controllo. Parte dell’iniziativa era già trapelata sulla stampa dopo la diffusione di una e-mail interna del 23 gennaio 2026 con cui venivano richieste azioni ispettive specifiche.
Secondo quanto comunicato, le verifiche avrebbero confermato irregolarità rilevanti, sia nel comparto online sia in quello terrestre. Soare ha ricordato che, dopo l’assunzione dell’incarico il 25 aprile 2025, sono stati sostituiti i vertici della Direzione Controllo e della Direzione Monitoraggio a seguito di criticità riscontrate, con la costituzione di nuove squadre ispettive.
Tra gli aspetti più rilevanti, l’ONJN segnala differenze significative tra le somme dichiarate dagli operatori e quelle effettivamente versate a titolo di imposte e contributi, con un potenziale pregiudizio di decine di milioni di lei. In un caso relativo a un operatore di slot machine è stata riscontrata una differenza di circa 18 milioni di lei; in un caso relativo a un operatore online, di circa 5 milioni di lei. Le anomalie riguarderebbero in particolare l’anno 2024. L’Autorità ha disposto controlli approfonditi sugli ultimi cinque anni – periodo di prescrizione fiscale – per quantificare con precisione eventuali somme da recuperare e, in caso di conferma, avviare le procedure di recupero e le segnalazioni agli organi competenti.
Sul fronte online, l’accesso ai server “in mirror” degli operatori avrebbe fatto emergere anomalie nella distribuzione delle vincite superiori a 15.000 euro. L’ONJN parla di pattern di vincite ripetute, concentrate in brevi intervalli temporali, spesso per importi identici o estremamente elevati, circostanze ritenute “incompatibili con le reali probabilità di vincita”. L’ipotesi al vaglio è quella di una possibile riduzione artificiale della base imponibile (GGR) tramite l’attribuzione di premi a conti riconducibili a soggetti interposti. È stata inoltre rilevata la pratica – ritenuta non conforme – di sottrarre i bonus dal GGR, con effetti di riduzione della base imponibile. Anche in questo caso sono stati disposti controlli di merito e, se le ipotesi saranno confermate, verranno coinvolte le autorità competenti, inclusi gli organismi antiriciclaggio.
Il presidente ha richiamato anche le conclusioni del rapporto 2023 della Corte dei Conti, che aveva individuato differenze di circa 100 milioni di lei nel comparto online per la mancata applicazione dell’aumento delle tasse di autorizzazione introdotto dall’OG n. 15/2022 alle autorizzazioni in corso. Sotto l’attuale gestione, tali differenze sarebbero state quantificate e trasmesse all’ANAF. Un’analisi analoga è stata avviata per il comparto land-based in relazione all’OUG n. 82/2023, con possibili ulteriori differenze riferite al periodo ottobre 2023–2024.
Soare ha inoltre evidenziato che fino al 2025 l’ONJN non disponeva di un accesso effettivo e completo ai server mirror e ai 12 report obbligatori degli operatori online, limitando di fatto la capacità di monitoraggio. Nel 2025 è stato ottenuto un accesso parziale e dall’inizio del 2026 l’Autorità dichiara di avere accesso completo ai server e ai report, pur sottolineando la necessità di strumenti informatici avanzati per l’analisi dei metadati. In questo quadro si inseriscono le modifiche legislative introdotte con la Legge n. 141/2025 e l’avvio di procedure per l’implementazione di un sistema di monitoraggio con moduli di intelligenza artificiale.
Il presidente ha respinto le ipotesi di un divieto generalizzato del gioco d’azzardo, definendolo una “soluzione falsa” che sposterebbe il fenomeno nel mercato nero. Secondo i dati citati, nel 2025 nell’Unione europea il mercato illegale avrebbe rappresentato circa il 72% delle transazioni online, per un valore stimato di 80 miliardi di euro. La proposta è invece quella di una nuova legge sul gioco che rafforzi i poteri di controllo e garantisca condizioni di concorrenza e prevedibilità per gli operatori conformi.
Parallelamente, il 9 febbraio 2026 l’ONJN ha firmato con l’ICI București un protocollo per sviluppare una nuova soluzione informatica dedicata al sistema di autoesclusione dei giocatori. La proposta di modifica normativa, trasmessa al Ministero delle Finanze, mira a introdurre una procedura unica di autoesclusione gestita dall’ONJN, valida per tutti gli operatori online e terrestri, con periodi definiti, eventuale “cool-off”, diritto al rimborso in caso di violazione e sanzioni fino alla sospensione della licenza per i casi gravi o reiterati. Il nuovo sistema consentirà l’autoesclusione da remoto tramite scansione del documento d’identità e verifica biometrica.
“Abbiamo promesso che l’autoesclusione non sarebbe rimasta un progetto sulla carta”, ha dichiarato Soare, indicando un percorso in tre fasi: applicazione del quadro attuale, modifica legislativa e implementazione di una soluzione tecnologica moderna. L’ICI ha confermato il proprio impegno a sviluppare una piattaforma sicura e conforme alle migliori pratiche europee, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la tutela delle persone vulnerabili e la responsabilità nel settore.
Il presidente dell’Oficiul Național pentru Jocuri de Noroc (ONJN), Vlad-Cristian Soare, ha reso pubblici i risultati preliminari di un’indagine avviata circa un mese fa, a seguito di “indizi seri” emersi nell’ambito delle attività di controllo. Parte dell’iniziativa era già trapelata sulla stampa dopo la diffusione di una e-mail interna del 23 gennaio 2026 con cui venivano richieste azioni ispettive specifiche.
Secondo quanto comunicato, le verifiche avrebbero confermato irregolarità rilevanti, sia nel comparto online sia in quello terrestre. Soare ha ricordato che, dopo l’assunzione dell’incarico il 25 aprile 2025, sono stati sostituiti i vertici della Direzione Controllo e della Direzione Monitoraggio a seguito di criticità riscontrate, con la costituzione di nuove squadre ispettive.
Tra gli aspetti più rilevanti, l’ONJN segnala differenze significative tra le somme dichiarate dagli operatori e quelle effettivamente versate a titolo di imposte e contributi, con un potenziale pregiudizio di decine di milioni di lei. In un caso relativo a un operatore di slot machine è stata riscontrata una differenza di circa 18 milioni di lei; in un caso relativo a un operatore online, di circa 5 milioni di lei. Le anomalie riguarderebbero in particolare l’anno 2024. L’Autorità ha disposto controlli approfonditi sugli ultimi cinque anni – periodo di prescrizione fiscale – per quantificare con precisione eventuali somme da recuperare e, in caso di conferma, avviare le procedure di recupero e le segnalazioni agli organi competenti.
Sul fronte online, l’accesso ai server “in mirror” degli operatori avrebbe fatto emergere anomalie nella distribuzione delle vincite superiori a 15.000 euro. L’ONJN parla di pattern di vincite ripetute, concentrate in brevi intervalli temporali, spesso per importi identici o estremamente elevati, circostanze ritenute “incompatibili con le reali probabilità di vincita”. L’ipotesi al vaglio è quella di una possibile riduzione artificiale della base imponibile (GGR) tramite l’attribuzione di premi a conti riconducibili a soggetti interposti. È stata inoltre rilevata la pratica – ritenuta non conforme – di sottrarre i bonus dal GGR, con effetti di riduzione della base imponibile. Anche in questo caso sono stati disposti controlli di merito e, se le ipotesi saranno confermate, verranno coinvolte le autorità competenti, inclusi gli organismi antiriciclaggio.
Il presidente ha richiamato anche le conclusioni del rapporto 2023 della Corte dei Conti, che aveva individuato differenze di circa 100 milioni di lei nel comparto online per la mancata applicazione dell’aumento delle tasse di autorizzazione introdotto dall’OG n. 15/2022 alle autorizzazioni in corso. Sotto l’attuale gestione, tali differenze sarebbero state quantificate e trasmesse all’ANAF. Un’analisi analoga è stata avviata per il comparto land-based in relazione all’OUG n. 82/2023, con possibili ulteriori differenze riferite al periodo ottobre 2023–2024.
Soare ha inoltre evidenziato che fino al 2025 l’ONJN non disponeva di un accesso effettivo e completo ai server mirror e ai 12 report obbligatori degli operatori online, limitando di fatto la capacità di monitoraggio. Nel 2025 è stato ottenuto un accesso parziale e dall’inizio del 2026 l’Autorità dichiara di avere accesso completo ai server e ai report, pur sottolineando la necessità di strumenti informatici avanzati per l’analisi dei metadati. In questo quadro si inseriscono le modifiche legislative introdotte con la Legge n. 141/2025 e l’avvio di procedure per l’implementazione di un sistema di monitoraggio con moduli di intelligenza artificiale.
Il presidente ha respinto le ipotesi di un divieto generalizzato del gioco d’azzardo, definendolo una “soluzione falsa” che sposterebbe il fenomeno nel mercato nero. Secondo i dati citati, nel 2025 nell’Unione europea il mercato illegale avrebbe rappresentato circa il 72% delle transazioni online, per un valore stimato di 80 miliardi di euro. La proposta è invece quella di una nuova legge sul gioco che rafforzi i poteri di controllo e garantisca condizioni di concorrenza e prevedibilità per gli operatori conformi.
Parallelamente, il 9 febbraio 2026 l’ONJN ha firmato con l’ICI București un protocollo per sviluppare una nuova soluzione informatica dedicata al sistema di autoesclusione dei giocatori. La proposta di modifica normativa, trasmessa al Ministero delle Finanze, mira a introdurre una procedura unica di autoesclusione gestita dall’ONJN, valida per tutti gli operatori online e terrestri, con periodi definiti, eventuale “cool-off”, diritto al rimborso in caso di violazione e sanzioni fino alla sospensione della licenza per i casi gravi o reiterati. Il nuovo sistema consentirà l’autoesclusione da remoto tramite scansione del documento d’identità e verifica biometrica.
“Abbiamo promesso che l’autoesclusione non sarebbe rimasta un progetto sulla carta”, ha dichiarato Soare, indicando un percorso in tre fasi: applicazione del quadro attuale, modifica legislativa e implementazione di una soluzione tecnologica moderna. L’ICI ha confermato il proprio impegno a sviluppare una piattaforma sicura e conforme alle migliori pratiche europee, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la tutela delle persone vulnerabili e la responsabilità nel settore.
Il presidente dell’Oficiul Național pentru Jocuri de Noroc (ONJN), Vlad-Cristian Soare, ha reso pubblici i risultati preliminari di un’indagine avviata circa un mese fa, a seguito di “indizi seri” emersi nell’ambito delle attività di controllo. Parte dell’iniziativa era già trapelata sulla stampa dopo la diffusione di una e-mail interna del 23 gennaio 2026 con cui venivano richieste azioni ispettive specifiche.
Secondo quanto comunicato, le verifiche avrebbero confermato irregolarità rilevanti, sia nel comparto online sia in quello terrestre. Soare ha ricordato che, dopo l’assunzione dell’incarico il 25 aprile 2025, sono stati sostituiti i vertici della Direzione Controllo e della Direzione Monitoraggio a seguito di criticità riscontrate, con la costituzione di nuove squadre ispettive.
Tra gli aspetti più rilevanti, l’ONJN segnala differenze significative tra le somme dichiarate dagli operatori e quelle effettivamente versate a titolo di imposte e contributi, con un potenziale pregiudizio di decine di milioni di lei. In un caso relativo a un operatore di slot machine è stata riscontrata una differenza di circa 18 milioni di lei; in un caso relativo a un operatore online, di circa 5 milioni di lei. Le anomalie riguarderebbero in particolare l’anno 2024. L’Autorità ha disposto controlli approfonditi sugli ultimi cinque anni – periodo di prescrizione fiscale – per quantificare con precisione eventuali somme da recuperare e, in caso di conferma, avviare le procedure di recupero e le segnalazioni agli organi competenti.
Sul fronte online, l’accesso ai server “in mirror” degli operatori avrebbe fatto emergere anomalie nella distribuzione delle vincite superiori a 15.000 euro. L’ONJN parla di pattern di vincite ripetute, concentrate in brevi intervalli temporali, spesso per importi identici o estremamente elevati, circostanze ritenute “incompatibili con le reali probabilità di vincita”. L’ipotesi al vaglio è quella di una possibile riduzione artificiale della base imponibile (GGR) tramite l’attribuzione di premi a conti riconducibili a soggetti interposti. È stata inoltre rilevata la pratica – ritenuta non conforme – di sottrarre i bonus dal GGR, con effetti di riduzione della base imponibile. Anche in questo caso sono stati disposti controlli di merito e, se le ipotesi saranno confermate, verranno coinvolte le autorità competenti, inclusi gli organismi antiriciclaggio.
Il presidente ha richiamato anche le conclusioni del rapporto 2023 della Corte dei Conti, che aveva individuato differenze di circa 100 milioni di lei nel comparto online per la mancata applicazione dell’aumento delle tasse di autorizzazione introdotto dall’OG n. 15/2022 alle autorizzazioni in corso. Sotto l’attuale gestione, tali differenze sarebbero state quantificate e trasmesse all’ANAF. Un’analisi analoga è stata avviata per il comparto land-based in relazione all’OUG n. 82/2023, con possibili ulteriori differenze riferite al periodo ottobre 2023–2024.
Soare ha inoltre evidenziato che fino al 2025 l’ONJN non disponeva di un accesso effettivo e completo ai server mirror e ai 12 report obbligatori degli operatori online, limitando di fatto la capacità di monitoraggio. Nel 2025 è stato ottenuto un accesso parziale e dall’inizio del 2026 l’Autorità dichiara di avere accesso completo ai server e ai report, pur sottolineando la necessità di strumenti informatici avanzati per l’analisi dei metadati. In questo quadro si inseriscono le modifiche legislative introdotte con la Legge n. 141/2025 e l’avvio di procedure per l’implementazione di un sistema di monitoraggio con moduli di intelligenza artificiale.
Il presidente ha respinto le ipotesi di un divieto generalizzato del gioco d’azzardo, definendolo una “soluzione falsa” che sposterebbe il fenomeno nel mercato nero. Secondo i dati citati, nel 2025 nell’Unione europea il mercato illegale avrebbe rappresentato circa il 72% delle transazioni online, per un valore stimato di 80 miliardi di euro. La proposta è invece quella di una nuova legge sul gioco che rafforzi i poteri di controllo e garantisca condizioni di concorrenza e prevedibilità per gli operatori conformi.
Parallelamente, il 9 febbraio 2026 l’ONJN ha firmato con l’ICI București un protocollo per sviluppare una nuova soluzione informatica dedicata al sistema di autoesclusione dei giocatori. La proposta di modifica normativa, trasmessa al Ministero delle Finanze, mira a introdurre una procedura unica di autoesclusione gestita dall’ONJN, valida per tutti gli operatori online e terrestri, con periodi definiti, eventuale “cool-off”, diritto al rimborso in caso di violazione e sanzioni fino alla sospensione della licenza per i casi gravi o reiterati. Il nuovo sistema consentirà l’autoesclusione da remoto tramite scansione del documento d’identità e verifica biometrica.
“Abbiamo promesso che l’autoesclusione non sarebbe rimasta un progetto sulla carta”, ha dichiarato Soare, indicando un percorso in tre fasi: applicazione del quadro attuale, modifica legislativa e implementazione di una soluzione tecnologica moderna. L’ICI ha confermato il proprio impegno a sviluppare una piattaforma sicura e conforme alle migliori pratiche europee, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la tutela delle persone vulnerabili e la responsabilità nel settore.







