HomeApparecchi da intrattenimentoRiordino gioco fisico, Sbordoni (As.Tro-Utis): “Serve equilibrio economico nelle concessioni”

Riordino gioco fisico, Sbordoni (As.Tro-Utis): “Serve equilibrio economico nelle concessioni”

Il tema dell’equilibrio economico nelle concessioni è stato al centro del convegno “Il ruolo delle imprese di gestione, tra riordino e bando del gioco fisico”, organizzato da SAPAR e IEG durante Enada Primavera 2026, appuntamento che ha riunito istituzioni e operatori del settore.

Tra gli intervenuti anche Stefano Sbordoni (in foto), esponente di As.Tro-Utis, che ha proposto una chiave di lettura economica del dibattito: “L’altro angolo di osservazione è quello economico, perché se è vero che le concessioni sono una delega di attività proprie dello Stato al terzo privato che le svolga per suo conto, è anche vero che il terzo privato ha un interesse economico che trova un equilibrio nelle concessioni”.

Un equilibrio che, secondo Sbordoni, va analizzato anche alla luce dei limiti alla concentrazione: “Questo interesse economico, rapportato a quello di cui avete parlato, dei limiti di concentrazione, l’abbiamo verificato?”. Una domanda che chiama in causa direttamente sia il legislatore sia i potenziali concessionari.

Il rappresentante As.Tro-Utis ha poi evidenziato come le scelte imprenditoriali siano guidate da logiche di sostenibilità nel lungo periodo: “Perché non credo che nessuno, neanche a livello creativo, voglia perdere facendo questo, specialmente in un arco di nove anni”. Da qui l’invito a considerare con attenzione l’effettiva convenienza economica dei nuovi assetti ipotizzati.

Sbordoni ha inoltre ridimensionato l’idea di una corsa all’accaparramento delle concessioni: “Magari non esiste questo interesse di accaparrare, di prendere tutto il piano”, pur riconoscendo che le riflessioni sui numeri – “35, 34, 40% che sia” – restano sul tavolo e risultano condivisibili come base di confronto.

Resta però un nodo irrisolto: l’origine di queste ipotesi. “Non si capisce come nasca – ha osservato – ho detto cosa succede, ma non capisco come prende vita”. Un passaggio che evidenzia la mancanza di trasparenza nei processi decisionali, già emersa anche in altri interventi del convegno.

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