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Repubblica Ceca. Il governo sta pensando a tassare anche i siti esteri che offrono gioco online

In: Mercato, Online

25 giugno 2012 - 09:24


(Jamma) La recente legge sul gioco d’azzardo introdotta del nuovo governo della Repubblica Ceca non prevede la tassazione sui proventi delle società estere che offrono servizi per il gioco online tramite i loro siti web. Secondo l’Associazione delle Città questa lacuna fa sì che sfuggano al fisco almeno 3 miliardi di euro all’anno.Secondo il responsabile del Ministero delle Finanze Miroslav Kalousek, è allo studio un disegno di legge che regolerà il settore del gioco d’azzardo on line, che quindi potrebbe essere tassato già dalprossimo gennaio.

“Mentre i casinò e le sale da gioco tradizionali stanno subendo un significativo calo delle presenze, sono sempre più i giocatori che preferiscono il gioco on line. Gli esperti prevedono addirittura che in un futuro non molto lontano, il gioco d’azzardo on linesoppianterà definitivamente il gioco tradizionale. A questo punto, si rende necessaria l’introduzione di un dispositivo legislativo che permetta di tassare i proventi delle società che gestiscono siti web dedicati al gioco”, ha affermato il rappresentante dell’Associazione delle città e dei comuni (SMO) Jaromír Jech.

“I casinò online, sono gestiti da società estere che offrono ai giocatori cechi la possibilità di giocare senza alcuna regolamentazione e senza alcun limite alle giocate, il tutto nel totale anonimato da parte del cliente. Inoltre queste società, favorite dal fatto di avere sede legale in paesi stranieri per lo più extracontinentali, non versano alcuna tassa allo stato ceco.Al contrario, le società ceche vengono tassate per una quota pari al 20 per cento degli introiti e per i casinò online cechi, è obbligatoria la registrazione del cliente, a cui viene chiesto di esibire un valido documento d’identità, in linea con quanto avviene in tutta Europa” ci spiega Andrej Čírtek segretariodell’Associazione delle città e dei comuni.

Secondo le stime, la raccolta illegale di denaro messa in atto dai portali di gioco d’azzardo stranieri ammonterebbe a circa 15 miliardi di euro annui.Se si riuscisse a tassare questa cifra spaventosa, almeno del 20 per cento, lo stato potrebbe incamerare un gettito di circa 3 miliardi di euro all’anno per il solo comparto del gioco via web.

“La tassazione dei proventi del gioco d’azzardo via internet, è un problema che va affrontato globalmente” sostiene Jan Řeholaportavoce del Ministero delle Finanze.Ad oggi, il governo ha sospeso la discussione della nuova legge in attesa del parere della Commissione Europea, che dovrebbe pronunciarsi sulla congruenza o meno della proposta con il diritto europeo.


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