L’iniziativa benefica legata al Grand National promossa dal Betting and Gaming Council ha raccolto oltre 20.000 sterline a favore di numerose organizzazioni caritative nel Regno Unito. L’edizione 2026 ha segnato un nuovo record di partecipazione, coinvolgendo 66 parlamentari britannici.
Tra i partecipanti figurano esponenti di primo piano come il ministro della Difesa John Healey e il responsabile ombra per cultura, media e sport Nigel Huddleston. Ciascun parlamentare ha piazzato una scommessa destinata a sostenere una causa benefica, con gli operatori del settore che si sono impegnati a devolvere tutte le eventuali vincite alle organizzazioni scelte, garantendo comunque un contributo minimo di 250 sterline per ciascun ente.
La corsa di quest’anno è stata vinta da I Am Maximus, cavallo già affermato ad Aintree, montato da Paul Townend e allenato da Willie Mullins. Il vincitore era stato selezionato da diversi parlamentari, contribuendo così ad aumentare l’ammontare complessivo delle donazioni.
In totale sono state raccolte 20.025 sterline, destinate a una vasta gamma di enti benefici, tra cui Ryedale Specials Families, Hearing Dogs for Deaf People e St Richard’s Hospice. L’iniziativa ha visto anche il coinvolgimento di numerosi altri parlamentari e membri del governo, rafforzando il legame tra politica, settore del gioco regolamentato e attività solidali.
Nel corso della campagna, i parlamentari hanno inoltre visitato le agenzie di scommesse nei rispettivi collegi elettorali, osservando da vicino le misure adottate per promuovere il gioco responsabile.
Dal suo avvio nel 2022, il progetto ha raccolto complessivamente oltre 70.000 sterline. Il Betting and Gaming Council ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un modo efficace per coniugare uno degli eventi sportivi più seguiti del Paese con il sostegno concreto a realtà che operano sul territorio.
Il settore regolamentato delle scommesse e del gioco continua intanto a rappresentare una componente rilevante dell’economia britannica, con oltre 109.000 posti di lavoro, 4 miliardi di sterline di entrate fiscali e un contributo complessivo di 6,8 miliardi all’economia nazionale.







