Con l’avvicinarsi dei Mondiali di calcio 2026, la Kansspelautoriteit, autorità olandese per il gioco d’azzardo, ha avviato una nuova campagna di sensibilizzazione rivolta ai giovani adulti per mettere in guardia sui rischi legati alle scommesse sportive. L’iniziativa, intitolata “Laat je niet zoek spelen”, punta a evidenziare come il betting possa trasformarsi rapidamente in un problema, soprattutto durante grandi eventi sportivi.
Secondo l’autorità olandese, manifestazioni come il Campionato del Mondo portano un aumento significativo delle puntate sportive nei Paesi Bassi, con una particolare attrazione esercitata sui più giovani. Proprio questa fascia di pubblico tende spesso a considerare le scommesse sportive come qualcosa di diverso dal gioco d’azzardo tradizionale, sottovalutandone i potenziali rischi economici e psicologici.
Per il lancio della campagna, il collettivo di street art Kamp Seedorf ha realizzato ad Amsterdam un murale dedicato all’ex nazionale olandese Glenn Helder. L’ex calciatore, che in passato ha raccontato pubblicamente la propria dipendenza dal gioco, è stato scelto come volto dell’iniziativa per testimoniare come una semplice scommessa possa avere conseguenze profonde.
L’opera rappresenta sia il percorso sportivo di Helder sia la sua battaglia contro il gioco compulsivo, inserendosi simbolicamente nel contesto del calcio, dell’amicizia e dell’entusiasmo legato ai Mondiali, ambienti in cui la tentazione del betting può diventare particolarmente forte.
Michel Groothuizen, presidente della Kansspelautoriteit, ha spiegato che durante i grandi tornei calcistici aumenta inevitabilmente la spinta verso le scommesse sportive. Secondo Groothuizen, i giovani adulti risultano particolarmente vulnerabili a dinamiche come pressione sociale, ricerca dell’adrenalina e sopravvalutazione delle probabilità di vincita. L’obiettivo della campagna non è quello di assumere un tono moralistico, ma di aiutare i ragazzi a prendere decisioni più consapevoli.
Nell’ambito dell’iniziativa, l’influencer e calciatore Noah Zeeuw ha intervistato Glenn Helder davanti al murale, affrontando sia la carriera sportiva dell’ex giocatore sia il suo passato legato al gioco d’azzardo. Durante il Mondiale Zeeuw pubblicherà ulteriori contenuti sui propri canali social, raccontando storie personali e situazioni tipiche della cultura calcistica per sensibilizzare i giovani sui rischi del betting.
La campagna sarà diffusa attraverso piattaforme come Instagram, Snapchat e YouTube e indirizzerà gli utenti verso il sito LaatJeNietZoekSpelen.nl, dove sarà possibile approfondire i rischi delle scommesse sportive e verificare il proprio livello di consapevolezza sul tema.
Glenn Helder ha sottolineato che il calcio dovrebbe rimanere un’esperienza di divertimento e condivisione, ricordando come il gioco possa portare a perdere molto più del denaro. Noah Zeeuw ha invece evidenziato l’importanza di parlare apertamente dei rischi legati alle scommesse senza toni accusatori, ma attraverso esempi concreti e situazioni facilmente riconoscibili dai giovani appassionati di calcio.







