Nuovo stop giudiziario per Kalshi nella battaglia legale sui contratti previsionali legati agli eventi sportivi. Lo United States District Court for the Southern District of New York ha respinto la richiesta di ingiunzione preliminare con cui la società chiedeva di impedire allo Stato di New York di applicare le proprie leggi sul gioco ai contratti sportivi offerti sulla piattaforma.
Kalshi sosteneva che i propri “event contracts”, regolati dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), rientrassero nella giurisdizione esclusiva federale prevista dal Commodity Exchange Act (CEA) e che, di conseguenza, lo Stato di New York non potesse applicare la normativa sulle scommesse sportive.
La giudice Analisa Torres ha però respinto questa impostazione, ritenendo che Kalshi non abbia dimostrato una chiara probabilità di successo nel merito. Secondo il tribunale, il CEA non preclude automaticamente l’applicazione delle leggi statali sul gioco e il Congresso non ha manifestato l’intenzione di sottrarre agli Stati il tradizionale potere di regolamentare il gioco d’azzardo.
L’opinione richiama numerose decisioni emesse negli ultimi mesi da altri tribunali federali, evidenziando che la regolamentazione del gioco rientra storicamente nei poteri degli Stati e che la normativa federale sui derivati finanziari può convivere con le discipline statali sulle scommesse. La Corte osserva inoltre che il fatto che la CFTC non abbia vietato i contratti sportivi di Kalshi non equivale a una dichiarazione della loro liceità né impedisce agli Stati di intervenire.
Il giudice ha inoltre escluso che Kalshi abbia dimostrato un danno irreparabile tale da giustificare un provvedimento d’urgenza, ritenendo che gli eventuali costi derivanti dall’adeguamento alle normative statali o dall’ottenimento delle necessarie licenze non siano sufficienti per concedere un’ingiunzione preliminare.
La decisione si inserisce in un contenzioso che sta interessando numerosi Stati americani e conferma il contrasto tra le diverse corti federali sull’inquadramento giuridico dei prediction markets applicati agli eventi sportivi. Proprio per l’esistenza di orientamenti non uniformi, molti osservatori ritengono ormai probabile che la questione approdi davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, chiamata a chiarire definitivamente i confini tra la competenza federale della CFTC e i poteri degli Stati nella regolamentazione delle scommesse sportive.






