Operazione congiunta di polizia, Gambling Commission e Comune
Due persone sono state arrestate nell’ambito di un’indagine avviata a seguito di segnalazioni riguardanti una presunta attività di gioco d’azzardo illegale nel centro di Manchester. L’operazione è stata condotta il 28 maggio dagli agenti della squadra City of Manchester, in collaborazione con la Gambling Commission e il team licenze del Consiglio comunale di Manchester.
L’intervento ha interessato un locale situato su Chester Road, sospettato di ospitare attività di gioco senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Nel corso dei controlli, un uomo e una donna di 33 e 66 anni sono stati arrestati con l’accusa di violazioni rispettivamente del Gambling Act 2005 e del Licensing Act 2003. Entrambi si trovano ancora in stato di fermo per essere interrogati dagli investigatori.
Sequestrati tavoli da gioco, denaro e dispositivi mobili
All’interno della struttura gli agenti hanno rinvenuto tavoli da gioco, fiches, registri contabili, libri contabili, bevande alcoliche e altro materiale ritenuto rilevante per le indagini. Sono stati inoltre sequestrati contanti e telefoni cellulari.
L’inchiesta è supportata anche dalle unità specializzate nei reati finanziari e nel contrasto al riciclaggio di denaro, che stanno collaborando per approfondire gli aspetti economici dell’attività sospetta.
Le autorità: tolleranza zero verso il gioco illegale
L’agente PC Nial Vivian ha sottolineato l’importanza del rispetto delle norme da parte delle attività commerciali, spiegando che l’operazione è stata avviata proprio per contrastare fenomeni illegali nel centro cittadino. Secondo Vivian, il gioco d’azzardo non autorizzato può favorire problematiche che vanno dalle controversie economiche fino al riciclaggio di denaro, rendendo necessario un intervento deciso delle autorità.
Anche Sue Young, direttrice operativa della Gambling Commission, ha ribadito che il contrasto a tutte le forme di gioco illegale rappresenta una priorità per l’ente regolatore, evidenziando l’importanza della collaborazione con la Greater Manchester Police e il Comune di Manchester nell’ambito dell’operazione.







