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Lotterie in crescita del 4,6% nel primo semestre: Europa ancora in calo (-1,7%)

In: Lotto&Lotterie, Mercato

13 settembre 2013 - 10:49


lotterie

(Jamma) Nei primi sei mesi dell’anno i ricavi dalle lotterie a livello mondiale sono aumentati del 4,6%: è quanto emerge dai dati della World Lottery Association (WLA), che ha sottolineato come a differenza del primo trimestre, quando la crescita si era contenuta allo +0,5%, le ottime performance di America Latina e Asia Pacifica hanno sollevato le sorti del mercato.

Secondo la World Lottery Association, l’America Latina ha registrato una crescita del 24,6% rispetto al primo semestre del 2012 (grazie alla spinta dell’Argentina, +31%, mentre il Brasile ha registrato un +12,5%). Crescita a due cifre (+11,1%) anche per l’Asia Pacifica, trainata dal mercato cinese (le lotterie sportive sono cresciute  del 19,6%, quelle per il welfare del 13,4%) che ha beneficiato di una ristrutturazione delle operazioni, l’avvio della vendita in nuove province e il lancio delle Vlt in alcune regioni. “Il boom in Cina” commenta la WLA “potrebbe rendere la Welfare Lottery il primo operatore a livello mondiale”.

L’America del Nord ha corretto la rotta: nel primo semestre aveva infatti riportato una contrazione dell’8,8% (a causa del boom di vendite, nel 2012, dovuto al jackpot da 656 milioni di dollari del MegaMillions), nel secondo ha messo a segno una crescita del 9,4%, e alla fine nel semestre registra una lieve oscillazione (-0,2%). In questo caso, determinate sono stati la performance della California Lottery (che ha ampliato l’offerta e ha avviato la commercializzazione del PowerBall a aprile scorso), e il jackpot record del PowerBall da 590 milioni di dollari. Lieve fluttuazione per l’Africa che lascia sul campo lo 0,7%, mercato in cui spicca la performance della National Lottery (+11,1% nel secondo trimestre).

La maggiore contrazione la registra l’Europa (-1,7%), una performance che la WLA addebitano alla crisi economica. Maggiormente colpiti infatti, i paesi in cui la recessione è più forte: l’Opap (la compagnia che gestisce il monopolio in Grecia) ha riportato una contrazione del 15,1%, in territorio negativo anche la Lae a la Once (gli operatori spagnoli). In evidenza, al contrario, la Santa Casa (Portogallo) che ha messo a segno una crescita del 18%, impennata in parte dovuta però alle modifiche nella contabilità.

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