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“Le nuove regole del gioco”, Cavandoli (Lega): “Riforma complessa ma necessaria. Online da regolare, sul fisico serve equilibrio tra imprese, legalità e tutela sociale”

Una riforma difficile ma indispensabile, che deve tenere insieme tracciabilità dell’online, sostenibilità del gioco fisico, tutela sociale e salvaguardia delle imprese. È questo il messaggio della deputata della Lega, Laura Cavandoli (in foto), intervenuta questa mattina alla Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio durante il convegno “Le nuove regole del gioco tra riordino e nuovi bandi a tutela di legalità, giocatori, imprese, occupazione ed entrate erariali”, promosso da LCD – Liberali Cristiano Democratici (Gruppo Parlamentare Lega).

La deputata, componente della Commissione Finanze, ha richiamato il percorso avviato con la legge delega fiscale, che ha previsto la riforma del comparto attraverso due distinti interventi normativi: uno dedicato all’online e uno al gioco fisico.

“Online in crescita, serviva intervenire”

Cavandoli ha difeso la scelta di procedere inizialmente con il riordino dell’online, sottolineando come il settore stia registrando una crescita significativa, legata all’evoluzione tecnologica e alla diffusione delle piattaforme digitali.

“L’online deve avere tracciabilità, controllo e regole chiare”, ha osservato, evidenziando la necessità di garantire strumenti adeguati per prevenire fenomeni di illegalità e per affrontare le problematiche sociali connesse al gioco, in particolare quelle legate alle dipendenze.

Il gioco, ha ricordato, è un’attività che genera importanti flussi economici e gettito fiscale, ma comporta anche rischi che vanno governati con attenzione.

La partita più delicata: il riordino del fisico

Più complesso, secondo la parlamentare leghista, il passaggio relativo al gioco fisico. “È la parte più difficile”, ha ammesso, perché coinvolge una rete capillare di operatori che negli anni hanno investito, adottato regole stringenti e contribuito al sistema del gioco legale.

Cavandoli ha riconosciuto la necessità di una riflessione equilibrata che tenga conto di molteplici esigenze: la tutela dei soggetti vulnerabili, il tema delle distanze dai luoghi sensibili, il ritorno erariale per lo Stato e la sostenibilità delle imprese che operano nel rispetto delle norme.

“Il gioco legale rappresenta una voce importante per il bilancio pubblico – ha sottolineato – ma non deve trasformarsi in un boomerang rispetto agli obiettivi di legalità e protezione sociale”.

Ascolto e iter parlamentare

Rispondendo indirettamente ai rilievi emersi nel dibattito sulla presunta carenza di confronto, Cavandoli ha evidenziato che il percorso parlamentare offrirà ulteriori occasioni di approfondimento.

“Il decreto arriverà in Commissione Finanze, saranno possibili audizioni e valutazioni puntuali sull’impatto economico e sociale delle misure”, ha spiegato, ribadendo che il Parlamento dovrà esercitare pienamente il proprio ruolo, anche attraverso osservazioni e condizioni che potranno migliorare il testo.

Particolare attenzione dovrà essere riservata, secondo la deputata, alle piccole e medie imprese della filiera, che operano in un contesto normativo già complesso e che rappresentano una componente significativa del tessuto economico.

Un settore che incrocia economia e welfare

Nel suo intervento, Cavandoli ha richiamato anche l’esperienza maturata in altri ambiti collegati al settore dei giochi, sottolineando come si tratti di comparti in evoluzione, spesso attraversati da crisi e trasformazioni.

Il gioco legale, ha concluso, resta un settore “sensibile”, che richiede equilibrio tra esigenze fiscali, controllo del rischio sanitario legato alla ludopatia e salvaguardia dell’occupazione.

“Prendiamoci il tempo necessario – ha affermato – per dare risposte ponderate all’intera filiera e soprattutto alle persone che in questo settore lavorano e vivono”.

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