HomeAssociazioniIppica, Viani (ANG): “Esperienza e qualità delle corse per attrarre nuovi proprietari”

Ippica, Viani (ANG): “Esperienza e qualità delle corse per attrarre nuovi proprietari”

Il futuro dell’ippica passa anche dalla capacità di attrarre e fidelizzare nuovi proprietari, figure centrali per la tenuta e lo sviluppo dell’intera filiera. È questo il focus dell’intervento di Antonio Viani (in foto), Presidente dell’Associazione Nazionale Galoppo (ANG) e dell’Unione Proprietari Galoppo (UPG), nel panel “Il futuro dell’ippica e delle scommesse: innovazione, sostenibilità e sistema” nell’ambito dell’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma.

Al centro della riflessione, una domanda chiave: perché si diventa proprietari nel galoppo o nel trotto? La risposta, secondo Viani, è innanzitutto la passione per il cavallo e per la corsa. Tuttavia, la passione da sola non basta: nasce e si consolida solo se l’esperienza complessiva risulta soddisfacente. “Ci si appassiona se l’esperienza alle corse è positiva”, ha sottolineato, collegandosi al tema più ampio dell’attrattività del sistema.

La soddisfazione del proprietario si costruisce su due direttrici principali. La prima è quella tecnica, legata alla qualità dello spettacolo ippico. Corse più competitive e ben organizzate rappresentano un elemento fondamentale, indipendentemente dal livello: “La gioia di vincere non cambia, che si tratti di un gruppo uno o di una reclamare in provincia”, ha osservato, evidenziando come il coinvolgimento emotivo resti centrale a ogni livello. In questo ambito, Viani ha riconosciuto i progressi compiuti negli ultimi anni, in particolare sul fronte della programmazione e dell’allocazione delle risorse, auspicando un ulteriore rafforzamento della centralizzazione per rendere il calendario più efficace e coerente.

La seconda direttrice riguarda invece l’esperienza all’interno degli ippodromi, un aspetto ritenuto altrettanto decisivo. Il proprietario, che spesso sostiene investimenti significativi, si aspetta un ambiente all’altezza del proprio ruolo, capace di valorizzarlo e accoglierlo in modo adeguato. “È fondamentale sentirsi riconosciuti come attori principali della filiera”, ha evidenziato Viani, sottolineando come in passato questo non sempre accadesse, mentre oggi si registrano segnali di miglioramento in diversi impianti.

L’accoglienza deve però essere intesa in senso ampio: non solo qualità degli spazi, ma anche servizi, cura dei dettagli e capacità di creare un’atmosfera coinvolgente. In questo senso, diventano rilevanti anche i cosiddetti eventi collaterali, in grado di arricchire l’esperienza e rendere l’ippodromo un luogo vivo e attrattivo.

Dalle parole di Viani emerge quindi una visione chiara: per rafforzare la base dei proprietari e, di conseguenza, l’intero sistema ippico, è necessario intervenire sia sulla qualità del prodotto sportivo sia sull’esperienza complessiva offerta. Due leve strettamente connesse, che contribuiscono a costruire quel livello di soddisfazione indispensabile per alimentare passione, investimenti e continuità nel tempo.

Redazione Jamma
Redazione Jammahttps://www.jamma.it/
Il quotidiano del gioco legale
Altri articoli