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Il Parlamento europeo approva la Direttiva sui contratti di concessione; esclusi i giochi d’azzardo

In: Mercato

15 gennaio 2014 - 15:46


europa

(Jamma) Con 598 voti favorevoli, 60 sfavorevoli e 18 astenuti, il Parlamento Europeo ha approvato pochi minuti fa la Direttiva sui contratti di concessione seguita dell’europarlamentare francese Philippe Juvin. Dopo oltre due anni di lavori la risoluzione legislativa elaborata dalla Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori ha ricevuto l’ok del Parlamento. Ogni anno le autorità spendono miliardi di euro nell’acquisto di beni e in servizi. La scommessa principale dell’organo comunitario è stata quella di utilizzare i soldi pubblici nella maniera migliore, con la priorità di spendere il meno possibile.

 

Ricordiamo che in occasione della presentazione del testo in Plenaria, il Consiglio e il Parlamento hanno evidenziato che “la presente direttiva non dovrebbe pregiudicare la libertà degli Stati membri di scegliere, conformemente al diritto dell’Unione, le modalità di organizzazione e di controllo dell’esercizio dell’attività dei giochi d’azzardo, anche mediante autorizzazioni. È opportuno – si legge, quindi, al considerando 13ter – escludere dall’ambito di applicazione della presente direttiva le concessioni relative alla gestione di lotterie aggiudicate da uno Stato membro ad un operatore economico sulla base di un diritto esclusivo concesso mediante una procedura non ad evidenza pubblica ai sensi delle vigenti disposizioni legislative, regolamentari o amministrative nazionali applicabili, conformemente al TFUE. Tale esclusione è giustificata dalla concessione di un diritto esclusivo ad un operatore economico che rende inapplicabile una procedura competitiva nonché dalla necessità di preservare la possibilità per gli Stati membri di regolare a livello nazionale il settore dei giochi d’azzardo in virtù dei loro obblighi di tutela dell’ordine pubblico e sociale”.

 

“La riforma dei mercati pubblici – ha spiegato Marc Tarabella, deputato socialista belga che lavorato al testo sugli appalti pubblici – si adatta ad un nuovo contesto in cui diventa necessario pensare a un modello di crescita sostenibile. In quest’ottica, bisogna sottolineare l’importanza del criterio di aggiudicazione, basato sui criteri qualitativi e non legati al costo minore. Le autorità saranno incoraggiate a fare una scelta di qualità e sostenibilità degli investimenti e degli acquisti pubblici (criteri sociali e ambientali)”.

 

Philippe Juvin, deputato di centro destra francese, relatore della Direttiva sull’aggiudicazione dei contratti di concessione ha dichiarato che “la nuova  direttiva relativa all’attribuzione degli appalti è un grande risultato per il mercato interno. Mette fine a decenni d’incertezza nell’interpretazione dei testi giuridici. Permette anche di creare un quadro economico sano essenziale all’insieme dei poteri pubblici, privati e operatori economici. Infine, aiuta alla lotta contro gli abusi e le pratiche discriminatorie in materia di lavori e servizi pubblici di cui i cittadini sono le prime vittime”.

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