Dopo la ristrutturazione finanziaria e la ridefinizione del proprio posizionamento internazionale, Codere si lascia definitivamente alle spalle la fase più complessa della sua storia recente. Nel documento EINF 2025 – la Dichiarazione di Informazione Non Finanziaria pubblicata dal gruppo – emerge infatti il racconto di un anno che la multinazionale spagnola considera decisivo per il consolidamento operativo e per il ritorno a una crescita sostenibile.
Il passaggio centrale è la conclusione della ricapitalizzazione globale, definita dalla società come il punto di svolta che ha consentito a Codere di ritrovare stabilità finanziaria e rilanciare il business con maggiore fiducia. Un’operazione che non viene presentata soltanto come un riequilibrio dei conti, ma come il presupposto per avviare una nuova fase strategica, costruita attorno a tre pilastri: rafforzamento organizzativo, innovazione tecnologica e sviluppo internazionale.
I numeri contenuti nel report vengono utilizzati proprio per sostenere questa narrativa. Codere parla di una crescita globale nel 2025 del 3% e di un EBITDA rettificato in aumento del 26% rispetto all’esercizio precedente, dati che il gruppo collega sia alla ripresa del retail sia all’espansione del business online. Un segnale importante soprattutto per un operatore che negli ultimi anni ha affrontato la trasformazione accelerata del mercato del gaming, sempre più orientato verso il digitale e la convergenza tra canali fisici e online.
Nel documento emerge chiaramente come l’azienda stia ridefinendo il proprio equilibrio geografico. L’America Latina continua a rappresentare il cuore operativo del gruppo, con un rafforzamento particolare delle strutture in Messico, Panama e Colombia. Parallelamente, però, Codere insiste sullo sviluppo del digitale e individua nell’Italia uno dei mercati sui quali costruire la crescita futura dell’online. Un passaggio che conferma quanto il mercato italiano continui a essere considerato strategico dagli operatori internazionali, nonostante l’elevata pressione normativa e fiscale.
Un altro elemento centrale del report riguarda l’intelligenza artificiale. Codere la presenta non come un semplice supporto tecnologico, ma come una leva competitiva destinata a incidere sull’efficienza operativa, sulla qualità dei processi interni e sulla relazione con il cliente. Il gruppo parla apertamente di una trasformazione organizzativa guidata dall’IA, segnale di come anche il settore del gaming stia accelerando verso modelli di gestione sempre più automatizzati e data-driven.
Nel racconto del gruppo assume un peso rilevante anche la strategia omnichannel, ormai diventata uno degli standard competitivi del settore. L’obiettivo dichiarato è integrare sempre di più la rete retail tradizionale con le piattaforme digitali, costruendo un’esperienza unica per il giocatore. È una direzione che accomuna ormai gran parte dei grandi operatori internazionali: il punto vendita fisico non viene più visto come alternativa all’online, ma come elemento complementare di un ecosistema integrato.
Sul fronte reputazionale, Codere sottolinea il rafforzamento del brand attraverso attività di marketing e sponsorship, evidenziando il miglioramento del proprio posizionamento tra i marchi più valorizzati. Un aspetto tutt’altro che secondario in un mercato dove la capacità di costruire fiducia e riconoscibilità è diventata fondamentale, soprattutto dopo le restrizioni pubblicitarie introdotte in diversi Paesi europei.
Ampio spazio viene dedicato anche alla compliance e al gioco responsabile, temi sempre più centrali nelle strategie ESG degli operatori del gambling. Codere rivendica il consolidamento del proprio sistema di conformità normativa attraverso l’adozione dello standard ISO 37301 e mette in evidenza alcune certificazioni ottenute nei vari mercati, tra cui il livello G4 in Italia e la certificazione di livello 3 sul gioco responsabile rilasciata da LOTBA in Argentina. Il messaggio è chiaro: la sostenibilità del business passa anche dalla capacità di dimostrare affidabilità regolatoria e attenzione alla tutela dei giocatori vulnerabili.
Nel documento emerge inoltre la scelta di rafforzare la dimensione sociale dell’azienda, con riferimento agli investimenti nelle comunità locali, alla sostenibilità ambientale e soprattutto alla formazione del personale. Codere insiste molto sul tema del capitale umano, indicando programmi come Codere University e School of Leadership come strumenti per costruire management e competenze in vista delle trasformazioni future del settore.
L’EINF 2025 appare quindi non solo come un report di sostenibilità, ma come una vera operazione di posizionamento strategico. Codere cerca di trasmettere al mercato l’immagine di un gruppo che, dopo la lunga fase di ristrutturazione, vuole tornare a essere percepito come un operatore stabile, innovativo e pronto a competere in una nuova fase del gaming internazionale. Resta ora da capire se questa nuova traiettoria riuscirà a tradursi in una crescita duratura in un contesto sempre più competitivo e regolamentato.







