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Il Betting and Gaming Council critica i nuovi controlli finanziari della Gambling Commission

Il Betting and Gaming Council (BGC) ha espresso forte contrarietà alla decisione della Gambling Commission di introdurre le Financial Risk Assessments (FRA), le nuove verifiche sul rischio finanziario destinate ai giocatori con livelli di spesa più elevati. L’associazione di categoria ritiene che permangano importanti criticità in termini di affidabilità del sistema, impatto sui consumatori e modalità di applicazione pratica.

A commentare l’annuncio è stata Grainne Hurst, amministratrice delegata del Betting and Gaming Council, che ha definito la decisione dell’autorità di regolamentazione motivo di “profonda delusione e frustrazione”, ricordando come negli ultimi diciotto mesi il BGC, gli operatori del settore, il comparto delle corse ippiche, numerosi parlamentari e gli stessi clienti abbiano sollevato ripetutamente dubbi sul progetto.

Secondo Hurst, il rinvio dell’entrata in vigore delle nuove misure, l’innalzamento delle soglie di intervento e l’abbandono del calendario originario rappresentano un implicito riconoscimento da parte della Gambling Commission della fondatezza delle critiche avanzate dall’industria. Tuttavia, sostiene il BGC, le questioni centrali riguardanti l’affidabilità dei controlli, il loro impatto sui consumatori e il funzionamento operativo del sistema restano ancora prive di risposte convincenti.

L’associazione contesta inoltre il fatto che la Commissione non abbia risolto le criticità emerse durante il progetto pilota. In particolare, evidenzia che non sarebbe stato dimostrato che i dati utilizzati per le verifiche siano sufficientemente accurati, affidabili e coerenti da poter supportare decisioni regolatorie con effetti diretti sui clienti.

Tra le principali preoccupazioni vi sono le discrepanze riscontrate nelle informazioni fornite dalle agenzie di informazioni creditizie. Secondo il BGC, uno stesso cliente potrebbe ricevere valutazioni differenti a seconda dell’agenzia consultata, con il rischio di essere erroneamente classificato come finanziariamente vulnerabile sulla base di un sistema che l’associazione giudica ancora non adeguatamente validato.

Il Betting and Gaming Council sottolinea inoltre che la Gambling Commission non ha ancora pubblicato una valutazione completa dei risultati del progetto pilota, elemento che, a suo avviso, impedisce sia agli operatori sia all’opinione pubblica di esaminare le prove a sostegno dell’introduzione delle nuove verifiche.

Un ulteriore punto di critica riguarda la definizione dei controlli come “senza attriti”. Per il BGC, infatti, le verifiche non possono essere considerate realmente fluide se producono risultati poco affidabili, determinano restrizioni non necessarie sugli account dei clienti o finiscono per richiedere comunque documentazione aggiuntiva oppure l’accesso ai dati bancari tramite sistemi di open banking.

L’associazione osserva infine che, sebbene la Gambling Commission abbia annunciato la creazione di gruppi di lavoro per accompagnare l’implementazione delle Financial Risk Assessments, non ha fornito indicazioni concrete su come intenda risolvere le questioni ancora aperte relative all’affidabilità del sistema, agli effetti sui consumatori e al funzionamento operativo delle verifiche.

Il Betting and Gaming Council ribadisce di sostenere una regolamentazione proporzionata e fondata su evidenze scientifiche, capace di proteggere le persone vulnerabili senza penalizzare i circa 22,5 milioni di adulti britannici che ogni mese partecipano ad attività di gioco in modo responsabile. Tuttavia, conclude l’associazione, fino a quando la Gambling Commission non dimostrerà che le nuove verifiche sono accurate, coerenti e realmente prive di ostacoli per gli utenti, continueranno a sussistere forti preoccupazioni, compreso il rischio che una parte dei giocatori possa rivolgersi al crescente mercato illegale del gioco d’azzardo.

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