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Grecia. Legge sui giochi anticoncorrenziale: per Creutzmann va riformata

In: Diritto, Mercato, Online

14 febbraio 2012 - 13:24


creutzmann

(Jamma) Riformare la legge greca sui giochi perché in contrasto con la normativa del Mercato Interno. A chiederlo l’europarlamentare Jürgen Creutzmann, noto per aver elaborato il testo della proposta di risoluzione sui giochi on line in Parlamento europeo.

Creutzmann ha spiegato, in una interrogazione parlamentare presentata in Ce ieri, che la Grecia ha riformato la propria legislazione sul gioco d’azzardo on line lo scorso anno. “Mentre la riforma sul gambling greco va nella giusta direzione, alcune delle misure previste nella nuova legge sembrano essere in violazione del diritto europeo, specie quelle relative alle materie del Mercato Interno e degli aiuti di Stato – ha detto il liberalista tedesco -. Prima di tutto, va evidenziato che il nuovo regime fiscale dei giochi on line si differenzia da quello applicato al monopolio esistente per il terrestre di proprietà della Opap. La nuova legge introduce una tassa del 30% sull’utile lordo applicato alle attività on line, mentre gli utili della Opap relativi ai giochi off line non saranno soggetti a questa tassa. Inoltre, la nuova legge richiede agli operatori europei autorizzati di pagare questa imposta retroattivamente dal periodo che segue al 1 gennaio 2010. Ovviamente la valenza retroattiva non sarà applicata alla Opap che è prevalentemente di proprietà di azionisti privati.

Gli operatori privati, secondo la legge, dovranno inoltre trattenere (anche questo con effetto retroattivo) una tassa del 10% su tutte le vincite dei clienti, mentre i clienti della Opap non vedranno tassate le proprie vincite sotto i 100 euro. Questo trattamento fiscale discriminatorio darà inevitabilmente un ingiusto vantaggio economico all’attuale monopolista.

Il progetto di legge aveva ricevuto un parere circostanziato da parte della Commissione europea nel luglio 2011 sulla base del fatto che essa non si allineava alle regole del Mercato Interno. Il testo, riveduto e approvato nel luglio 2011, non ha subito quelle variazioni sostanziali ad assicurare la sua compatibilità con le norme del Mercato Interno”.

“Con questa regolamentazione non è solo la Grecia ad agire in contrasto con il diritto comunitario, – ha concluso Creutzmann – ma gli stessi cittadini continueranno a cercare i servizi di gioco offerti illegalmente se il quadro normativo vigente non consentirà agli operatori di fornire un’offerta competitiva e attraente.

Per questo – ha chiesto – ritiene la Commissione che la legge recentemente adottata dal governo greco, e in particolare le misure discusse, siano conformi con il diritto comunitario e nell’interesse dei consumatori greci?

Intende adottare misure contro la Grecia laddove venga dimostrato che le misure fiscali adottate dal governo violino le norme europee sugli aiuti di stato?”.

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