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Gioco online. L’Europa pensa ad avviare una procedura d’infrazione contro il Portogallo

In: Mercato, Online

19 marzo 2012 - 12:30


portogallobandiera

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(Jamma) Il Portogallo, a differenza degli altri Paesi europei, non ha mai notificato il decreto legge del 2003 che regolamenta il gioco d’azzardo on line. In questi giorni l’europarlamentare conservatore Ashley Fox ha riportato la questione sui banchi della Commissione europea chiedendo quando verrà avviata una procedura d’infrazione per la mancata notifica.

 

“La Commissione – ha spiegato Fox – lo scorso 23 giugno 2011 ha concluso che il decreto legge portoghese n.282/2003, che disciplina le operazioni di gioco d’azzardo effettuate con mezzi elettronici in Portogallo, avrebbe dovuto essere stato notificato ai sensi della direttiva 98/34/CE. La Commissione europea anche in precedenti occasioni, come per la causa relativa alla Liga Portuguesa de Futebol Professional, aveva evidenziato che il decreto legge riguardava regole tecniche e quindi rientrava nel dovere di notifica incluso all’art. 1 della direttiva. Tutti gli Stati membri hanno riconosciuto ed hanno regolarmente notificato i rispettivi progetti di legge che regolano il gioco d’azzardo on line. Recentemente lo ha fatto la Spagna, la Danimarca, l’Italia, il Belgio, l’Austria, la Francia, la Germania e il Regno Unito.

Sono passati più di tre anni dalla presentazione delle osservazioni da parte della Commissione e il Portogallo sembra ancora riluttante a riconoscere i suoi obblighi ai sensi della direttiva 98/34/CE.

Nel settembre 2011 il Tribunale di primo grado di Porto ha applicato il decreto legge n. 282 del 2003 contro un operatore regolamentato all’interno dell’Unione europea e ha quindi ignorato la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea sugli effetti derivanti dalla non notifica dei decreti legge ai sensi della direttiva europea. Poco dopo lo stesso giudice ha negato all’operatore la possibilità di ricorso per sospendere la decisione. Come conseguenza della decisione della Corte locale questo operatore europeo è stato costretto ad interrompere tutte le attività pubblicitarie e di sponsorizzazione che aveva instaurato con il mercato sportivo portoghese al fine di evitare severe multe”.

“La Commissione – ha chiesto l’europarlamentare – ritiene che il giudice nazionale abbia giustamente ignorato la giurisprudenza europea sui possibili effetti derivanti dalla mancata notifica del decreto ai sensi della direttive 98/34/CE? Quando intende la Commissione avviare una procedura d’infrazione contro il Portogallo per la mancata notifica del decreto n. 282/2003?”.

 

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