HomeAssociazioniGioco illegale, un regalo alla criminalità: l’allarme del Gambling Anti-Money Laundering Group

Gioco illegale, un regalo alla criminalità: l’allarme del Gambling Anti-Money Laundering Group

Il gioco d’azzardo illegale rappresenta un terreno estremamente favorevole per la criminalità organizzata e continua a crescere senza adeguati contrasti. A lanciare l’allarme è Keith Bristow, presidente del Gambling Anti-Money Laundering Group (GAMLG) del Betting and Gaming Council, che da anni monitora l’evoluzione del fenomeno dopo una lunga carriera nelle forze dell’ordine.

Secondo Bristow, negli ultimi dieci anni il mercato illegale del gioco non solo non si è ridotto, ma è diventato sempre più sofisticato. Pur non prendendo posizione a favore o contro il gioco d’azzardo in sé, il presidente del GAMLG sottolinea come il vero problema sia l’utilizzo del gambling per fini criminali, una linea che il mercato nero oltrepassa quotidianamente.

I gruppi criminali valutano attentamente il rapporto tra rischio e profitto quando scelgono le attività da sfruttare e, oggi, il gioco illegale offre uno degli equilibri più vantaggiosi. A differenza del settore regolamentato, il mercato nero non prevede controlli sull’età, misure di tutela del giocatore, sistemi antiriciclaggio né contributi fiscali. Questo consente la movimentazione di denaro con ostacoli minimi e favorisce attività illecite la cui portata viene spesso sottovalutata.

Un’analisi indipendente di EY, successiva all’ultima Legge di Bilancio, evidenzia scenari preoccupanti: oltre 6 miliardi di sterline di puntate potrebbero essere dirottati verso operatori illegali, con un aumento del 140% delle dimensioni del mercato nero. Una dinamica che indebolisce il comparto regolamentato e riduce le entrate fiscali nel lungo periodo.

Il Regno Unito dispone già di un sistema normativo pensato per proteggere i consumatori e garantire l’integrità del settore, e il mercato autorizzato contribuisce attivamente a rispettare tali standard. Tuttavia, secondo Bristow, nessun sistema può funzionare senza un’applicazione rigorosa delle regole. Gli operatori illegali continuano infatti ad espandersi con una resistenza minima da parte delle autorità competenti, sollevando interrogativi su dove finiscono i flussi di denaro, quale criminalità vengano alimentati e perché un mercato non regolamentato operi con così pochi controlli.

Lo stanziamento aggiuntivo di 26 milioni di sterline per la Gambling Commission, previsto nell’ultima manovra finanziaria, viene giudicato positivo e necessario. Resta però da capire quale sarà l’impatto concreto di queste risorse e in che modo contribuiranno ad aumentare i rischi per chi opera illegalmente e a rafforzare la tutela dei cittadini.

Gli operatori aderenti al Betting and Gaming Council, conclude Bristow, stanno già investendo in compliance, rafforzando i controlli e applicando standard di responsabilità sempre più elevati. Tuttavia, questi sforzi rischiano di essere vanificati se il mercato illegale continua a crescere indisturbato.

Finché il gioco d’azzardo illegale resterà un’attività a basso rischio e alto rendimento per i criminali, la sua espansione proseguirà. Per questo Bristow rivolge un appello diretto al governo e alla Gambling Commission affinché intervengano con decisione, trasformando il mercato nero da zona franca a obiettivo concreto dell’azione di contrasto, prima che i danni per i cittadini e per la legalità diventino irreversibili.

Redazione Jamma
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