Il 2025 segna un passaggio chiave nella storia recente di Playtech, che nel primo semestre ha completato due operazioni definite “trasformazionali” dal management e che hanno ridisegnato in modo strutturale il profilo del gruppo. Al centro del nuovo assetto c’è la definitiva uscita dal business B2C italiano, con il completamento, ad aprile 2025, della cessione di Snaitech.
L’operazione, annunciata nel settembre 2024, si è conclusa il 30 aprile 2025 con un corrispettivo complessivo in contanti pari a 2.311,8 milioni di euro, al netto degli aggiustamenti relativi al capitale circolante e ad altri elementi concordati tra le parti. La dismissione ha comportato la classificazione di Snaitech come attività cessata nei conti del gruppo, con effetti rilevanti sulla struttura finanziaria e strategica di Playtech.
Grazie ai proventi dell’operazione, il gruppo ha distribuito agli azionisti circa 1,8 miliardi di euro sotto forma di dividendo straordinario. Parte delle risorse è stata inoltre utilizzata per rimborsare integralmente i restanti 150 milioni di euro del bond da 350 milioni con scadenza 2026, rafforzando in modo significativo la posizione patrimoniale e riducendo l’indebitamento.
Nel perimetro della cessione rientrava anche la partecipazione del 30,7% detenuta da Playtech in ALFEA S.p.A., acquisita nel 2018. A seguito del completamento dell’operazione Snaitech, il valore contabile dell’investimento in ALFEA risulta azzerato al 30 giugno 2025, rispetto agli 1,6 milioni di euro rilevati a fine 2024, senza effetti economici ulteriori nel conto economico delle attività cessate del primo semestre.
Dal punto di vista dei risultati, il primo semestre 2025 si è chiuso con un Adjusted EBITDA pari a 91,6 milioni di euro, superiore alle attese. La performance riflette il ritorno di Playtech a un modello prevalentemente B2B, con un focus rafforzato sulle soluzioni tecnologiche per il gambling regolamentato.
Il gruppo ha indicato come mercati prioritari di sviluppo gli Stati Uniti e il Canada, l’America Latina e alcuni Paesi europei, aree caratterizzate da tassi di crescita elevati per il segmento B2B. In questo contesto si inserisce anche la revisione dell’accordo strategico con Caliente Interactive, entrata in vigore il 31 marzo 2025, che secondo Playtech apre una nuova fase di collaborazione orientata all’espansione e alla valorizzazione delle rispettive piattaforme.
La cessione di Snaitech ha avuto effetti anche sul piano delle politiche di incentivazione interne. Una quota dei proventi è stata destinata a bonus straordinari per il senior management del gruppo, per un ammontare complessivo di oltre 100 milioni di euro più oneri sociali, finanziati direttamente dall’operazione e distribuiti su un arco temporale triennale. Tali importi non sono inclusi nell’Adjusted EBITDA, in quanto considerati non ricorrenti e legati alla dismissione.
Con la chiusura dell’operazione Snaitech, Playtech archivia definitivamente la presenza diretta nel mercato retail e online italiano e consolida il proprio riposizionamento come fornitore globale di tecnologia e servizi B2B per il settore del gioco regolamentato.







