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Germania. Per le modifiche al Trattato sui giochi, non serve una nuova notifica alla Commissione europea

In: Mercato

15 febbraio 2012 - 12:14


germania

(Jamma) Il Commissario al Mercato Interno Michel Barnier ha affrontato la questione relativa al Trattato tedesco sui giochi, modificato dal governo federale in seguito alle osservazioni presentate nel corso del processo di notifica.
Contestando il fatto che il trattato tedesco sui giochi d’azzardo non soddisfaceva i requisiti stabiliti dalla Corte di Giustizia europea in alcuni punti, il liberale Jürgen Creutzmann in una interrogazione presentata precedentemente criticava il fatto che il trattato oltre ad imporre un limite al numero di concessioni possibili, creava barriere economiche per l’ingresso sul mercato tedesco dei fornitori privati, attraverso l’applicazione di una imposta sulle scommesse sportive eccessivamente alta che renderebbe il mercato dei giochi poco attrente per gli operatori privati, tanto da spingere i giocatori sull’offerta illegale. “Questo rappresenta una violazione alle libertà fondamentali stabilite dai Trattati per il Mercato Interno” aveva detto Crutzmann, che aveva così chiesto alla Commissione se avesse intenzione di richiedere una nuova notifica della legge in seguito alle modifiche apportate al testo dal governo.

“La Commissione – ha risposto Michel Barnier – è del parere che il Trattato di Stato tedesco sul gioco d’azzardo rivisto e firmato il 15 dicembre 2011 tiene conto delle osservazioni sollevate dalla Commisione europea nel parere circostanziato presentato per contestare il regime di licenze e, per questo, valuta positivamente le modifiche apportate al testo in tal senso.

Occorre ora analizzare attentamente, alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia, le spiegazioni fornite dagli Stati Federali tedeschi in risposta alle osservazioni della CE e considerare se le modifiche apportate saranno adatte ad annullare le preoccupazioni della Commissione.

La direttiva 98/34/CE – ha spiegato Barnier – impone agli Stati membri un obbligo di notificare alla Commissione tutti i progetti di legge che regolano caratteristiche tecniche. Qundo uno Stato rispetta tutti gli obblighi derivanti dalla direttiva, si può procedere con il progetto definitivo.

Ai sensi dell’art. 10 della direttiva 98/34 se uno Stato membro modifica il testo del progetto dopo la sua notifica iniziale per adempiere ad una richiesta della Commissione o al fine di eliminare qualsiasi possibile ostacolo alla libera circolazione dei servizi o alla libertà di stabilimento, non è tenuto a notificare nuovamente il progetto. Mentre l’art. 8 stabilisce l’obbligo di notifica laddove lo Stato membro apporti modifiche con l’effetto di aggiungere elementi restrittivi. A tal riguardo, – ha concluso Barnier – gli Stati devono essere consapevoli delle possibili cinseguenze legali di una omessa notifica. Il rispetto delle procedure previste dalla direttiva 98/34/CE non preclude però alla Commissione, dove ritenga necessario, l’avvio di una procedura d’infrazione”.

 

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