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Gaming e nuove generazioni, Pistoia (Gnet): “Sì a integrazione tra fisico e online, ma le sale non devono diventare marginali”

Nel dibattito sul rapporto tra fisico e digitale emerso al convegno “Next Gen Rising” durante Enada Primavera 2026, Salvo Pistoia (in foto), di Gnet, ha espresso una posizione netta ma equilibrata: l’integrazione tra online e retail è necessaria, ma non può tradursi in una progressiva marginalizzazione delle sale.

Pistoia si è detto favorevole a un modello in cui i due canali dialogano, ma ha messo in guardia da un approccio che rischia di svuotare il punto vendita fisico. Se l’online viene semplicemente “appoggiato” al retail senza una vera strategia, la sala rischia di diventare uno spazio residuale, un contenitore che perde identità e centralità.

Da qui la necessità di costruire un equilibrio più consapevole. L’idea, ha spiegato, non è quella di contrapporre i due mondi, ma di farli convivere in modo funzionale. Anche attraverso soluzioni concrete, come la creazione di spazi dedicati all’online all’interno delle agenzie fisiche. Un’integrazione che però deve rafforzare il punto vendita, non indebolirlo.

Il timore riguarda soprattutto un cambiamento già visibile: il passaggio verso un’esperienza sempre più individuale, in cui il giocatore si isola davanti a uno schermo. Una dinamica che rischia di impoverire quella dimensione collettiva che storicamente caratterizza il gioco in sala.

Per Pistoia, questo resta un elemento da preservare. La sala non è solo un luogo dove si gioca, ma uno spazio in cui si vive un’esperienza, si crea relazione, si condivide il tempo. È questo il valore che il retail deve continuare a difendere anche nella fase di trasformazione.

Allo stesso tempo, ha riconosciuto che l’online rappresenta un’opportunità concreta di sviluppo. Non è destinato a sostituire completamente il fisico, ma può ampliarne l’offerta e attrarre nuovi segmenti di pubblico. In molti mercati, i due canali convivono già in modo efficace, dimostrando che una crescita parallela è possibile.

La chiave, quindi, non è scegliere tra online e retail, ma evitare che uno diventi subordinato all’altro. L’integrazione deve essere pensata come un arricchimento reciproco, non come una gerarchia.

Nel confronto con gli altri relatori, l’intervento di Pistoia ha riportato il tema su un piano molto concreto: come mantenere vivo il valore delle sale mentre il settore evolve. Una domanda aperta, che chiama in causa non solo la tecnologia, ma anche il modello di business e la visione complessiva del comparto.

Redazione Jamma
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