Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

FEDERGIOCO, verso una maggior collaborazione con le istituzioni

In: Casinò, Mercato

3 aprile 2012 - 12:53


federgiocoroma

Video intervento Frigerio

Annunciato il nuovo programma di FEDERGIOCO

 

FEDERGIOCO, rivedere piano comunicazione

 

FEDERGIOCO, imparare a gestire la conocorrenza

 

Casinò di Saint-Vincent. Proventi per il primo trimestre pari a 20 milioni di euro

 

(Jamma) I risultati economici dei casinò italiani, con dati su slot e tavoli verdi, il trend di mercato negli ultimi anni, l’analisi dell’andamento degli ingressi nelle case da gioco. Sono solo alcuni dei temi di cui si parla oggi  nella conferenza stampa di Federgioco – associazione di rappresentanza dei quattro casinò italiani – in programma a Roma.

Le case da gioco italiane nel 2011 hanno registrato complessivamente circa 3 milioni di ingressi. Dei 405 milioni incassati lo scorso anno, oltre la metà, vale a dire 250 milioni, sono stati ad appannaggio delle slot, mentre sui tavoli verdi c’è stato un giro d’affari di 155 milioni di euro. Il dato è in calo dell’8% sul 2010, quando gli incassi hanno raggiunto i 442 milioni di euro, più accentuato il calo se il confronto lo si fa con il 2009 quando gli incassi sono stati pari a 456 milioni. La concorrenza degli altri giochi e soprattutto il ridotto potere d’acquisto dei giocatori a causa della crisi economica hanno, infatti, determinato questa situazione. Da sottolineare che le slot sono in assoluto il gioco preferito dei clienti dei casinò italiani: dal 2003 al 2011, infatti, hanno assicurato sempre oltre il 60% della raccolta totale di gioco. L’anno economicamente più soddisfacente per le case da gioco italiane è stato il 2004, quando gli incassi hanno raggiunto i 557 milioni di euro: 344 milioni provenivano dal gioco alle slot, i restanti 213 dai tavoli verdi.

 

Il miglior periodo dell’anno per le case da gioco nostrane, è stato proprio il 1° trimestre 2011 quando i proventi hanno raggiunto quota 110 milioni (in calo dello 0,9% sul medesimo periodo 2010). Ad assicurare il maggior mercato, secondo i dati presentati da Federgioco, anche nei primi tre mesi dell’anno scorso, sono state le slot con incassi per 67 milioni: i restanti 43 milioni rappresentano invece il giro d’affari dei tavoli verdi. Le buone prestazioni economiche di questo periodo, corrispondono infatti a un aumento sul 2010 (+1,8%) degli ingressi al casinò: le case da gioco italiane nei primi tre mesi 2011, infatti, sono state visitate da quasi 779.700 persone. La peggiore prestazione economica del 2011, invece, è stata quella dell’ultimo trimestre, quando i proventi non sono andati oltre i 93 milioni. Stabili sui 100 milioni di euro gli incassi del secondo e terzo trimestre 2011.

 

Il casinò di Venezia, detiene la maggior quota di mercato

Nel periodo 2009-2011, gli incassi dei casinò italiani hanno perso 50 milioni di euro

Con 136,3 milioni di euro, seppur in calo del 13% sul 2010, lo scorso anno è il casinò di Venezia a detenere la maggiore quota di mercato in Italia (varia dal 36% del 2009 al 33% del 2011). Segue il casinò di Campione con proventi lordi per oltre 108,8 milioni e una quota di mercato del 26,8%, e quello di Saint Vincent che lo scorso anno ha registrato incassi per quasi 95,6 milioni di euro conquistandosi una quota di mercato del 23,6%. Chiude il casinò di Sanremo, con una quota del 15,8% e incassi lordi per 64.3 milioni. Da sottolineare, che nel periodo 2009-2011, gli incassi dei casinò italiani hanno perso almeno 50 milioni di euro: erano 455 milioni nel 2009, sono stati 405 lo scorso anno. Nel 2011 tutti i casinò hanno registrato un calo annuale, mentre nel biennio precedente il casinò de La Vallèe, a Saint Vincent, ha “resistito” e è riuscito addirittura a riportare, nel 2010, una crescita del 4% sul 2009, attestandosi a quota 4 milioni circa.

Sul fronte degli ingressi, nel 2011 le case da gioco italiane sono state visitate da circa 3 milioni di persone. La meta preferita dei clienti è Venezia, che ha chiuso il 2011 a quota 991.470 entrate, seguita da Sanremo che, pur incassando meno, è quella che da questo punto di vista detiene la maggiore quota di mercato (circa 23%) e che ha chiuso lo scorso anno a quota 687.967 presenze. Sul podio anche Campione con 685.737 ingressi registrati, mentre chiude La Vallèe a quota 630.793. Da segnalare che nel periodo 2009-2011, anche se complessivamente le case da gioco italiane hanno subito un calo di presenze (almeno 68mila persone in meno), i casinò di Saint Vincent e di Campione hanno registrato un incremento: 41.465 pe rsone in più a La Vallèe, e 12.568 a Campione.

 

Nel corso della conferenza odierna, Federgioco ha deciso anche di far sentire la propria voce richiedendo maggiore attenzione e un contatto diretto con le istituzioni.  Da oggi  – si è detto – “sarà l’avvio di un nuovo corso per cambiare le regole del gioco”. Luca Frigerio, amministratore unico di CAVA Spa, cui fanno capo il Casino di Saint Vicent e il Grand Hôtel Billia, e dal 1 aprile nuovo presidente di FEDERGIOCO, l’associazione che riunisce le case da gioco italiane di Campione d’Italia, Saint-Vincent, Sanremo e Venezia, ha infatti annunciato il programma 2012-2013 che mira “a rafforzare l’associazione per renderla più autorevole verso gli stakeholder interni ed esterni, al fine di ottenere una maggiore attenzione da parte degli organi legislativi  e di rivedere i modelli di business dei Casino, con tutte le conseguenze organizzative sulle persone, a tutela dei lavoratori e delle aziende”. Federgioco intende porsi più unita e forte verso le istituzioni della politica e del lavoro, “per difendere il ‘gioco protetto’ dei Casino dal gioco pubblico, combattere le ludopatie e il riciclaggio, per affermare il brand dei 4 Casino italiani come marchi di fiducia, per combattere la concorrenza, per migrare l’offerta dei Casino, già trasformata da diversi fattori sociali ed economici, al più ampio mercato del turismo e dell’intrattenimento, del benessere e dello svago; verso i pubblici interni, per una migliore gestione del personale e dei modelli organizzativi”.

 

FEDERGIOCO, RIVEDERE PIANO COMUNICAZIONE

“La comunicazione è il veicolo essenziale per contrastare l’isolamento in cui si trovano le case da gioco”

La comunicazione sarà il cuore del progetto. “La comunicazione è il veicolo essenziale per contrastare l’isolamento in cui si trovano le case da gioco”. Lo ha detto oggi Luca Frigerio – nuovo presidente di Federgioco – nel corso di una conferenza stampa organizzata a Roma dall’associazione. Nuove e più mirate forme di comunicazione per rilanciare l’immagine della case da gioco italiane, dunque, e per “stigmatizzare il fenomeno sociale delle ludopatie quale risultato del dilagare incontrollato del gioco, così come affermare la diversità dei Casinò autorizzati, rispetto agli altri soggetti che offrono possibilità di gioco e per descrivere la visione Federgioco del gioco d’azzardo che si ricollega a una forma di divertimento più ampio. Si dovrà lavorare poi – ha continuato Frigerio – per  affermare i Casinò quali luoghi i più controllati e più sicuri”.

 

FEDERGIOCO, IMPARARE A GESTIRE CONCORRENZA

Per Frigerio “è necessario assumere con continuità la difesa del nome Casinò sotto ogni profilo”

“I Casinò italiani sono sempre di più condizionati da una concorrenza non regolata e spesso sleale, che fa leva sulle ambiguità normative in tema di gioco d’azzardo e sulla mancanza di un chiaro coordinamento con le direttive europee in materia”. E’ quanto ha affermato da Luca Frigerio dal 1 aprile nuovo presidente di FEDERGIOCO, nel corso di una conferenza organizzata a Roma oggi, Per Frigerio e per Federgioco stessa, “è necessario assumere con continuità la difesa del nome “Casinò”, sotto ogni profilo, e prima di tutto sotto quello legale, la protezione del ruolo di Federgioco e della mission dell’associazione in tema di nuovi giochi (on line e live), oltre alla promozione dei rapporti con gli organi legislativi”.  Frigerio ha infatti puntato molto sul rapporto con le Istituzioni: “occorre migliorare il quadro di alleanze e il peso politico di Federgioco” ha detto. E’ senza dubbio rilevante “definire e realizzare un progetto di maggior cooperazione con i Ministeri competenti e porre Federgioco come partner per il Governo per il settore dei giochi facendo leva sulla indubbia esperienza maturata dai Casinò italiani, oltre a chiarire in quale contesto associativo vuole inserirsi Federgioco, anche rispetto alle iniziative di Confindustria presso la quale è nato il comparto del gioco”.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito