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evoke (casinò online e scommesse) chiude il 2025 in crescita ma non esclude la cessione

evoke, uno dei principali gruppi mondiali nel settore delle scommesse e del gaming, proprietario di marchi come William Hill, 888 e Mr Green, ha pubblicato l’aggiornamento sull’andamento del business dopo la chiusura dell’esercizio 2025. I dati confermano una crescita moderata dei ricavi e un miglioramento significativo della redditività, in linea con le aspettative del mercato.

Nel quarto trimestre del 2025, il gruppo ha registrato ricavi per circa 464 milioni di sterline, il trimestre più forte dell’anno. Su base trimestrale l’aumento è stato del 7%, mentre il confronto annuo mostra una flessione del 3%, che sale al 4% a cambi costanti. Il dato risente di un confronto particolarmente sfidante con il quarto trimestre del 2024, caratterizzato da risultati sportivi molto favorevoli per gli operatori.

La performance del trimestre è stata sostenuta soprattutto dal segmento gaming, cresciuto del 9% su base annua, con segnali positivi in tutte le divisioni. In particolare, 888casino è tornata in crescita nel Regno Unito, mentre il retail ha segnato un aumento del 10% e il business internazionale del 14%. Più debole invece il comparto betting, che ha registrato un calo del 22% rispetto all’anno precedente, ancora una volta per effetto del confronto con un periodo eccezionalmente favorevole nel 2024.

Sull’intero esercizio 2025, evoke prevede ricavi complessivi per circa 1,786 miliardi di sterline, in crescita del 2% su base annua. Grazie al focus sulla crescita profittevole e all’attuazione di significativi programmi di contenimento dei costi, l’Adjusted EBITDA è atteso in un intervallo compreso tra 355 e 360 milioni di sterline, con un incremento tra il 14% e il 15% rispetto all’anno precedente. Il margine EBITDA si attesterebbe così intorno al 20%, in linea con la guidance fornita in precedenza e con le attese degli analisti.

Sul fronte strategico, il gruppo ha ricordato che il Consiglio di amministrazione ha avviato una revisione delle opzioni strategiche, già annunciata lo scorso dicembre. Il processo include la valutazione di diverse alternative per massimizzare il valore per gli azionisti, tra cui anche una possibile cessione dell’intero gruppo o di singole attività. In questo contesto, evoke ha scelto di non fornire indicazioni finanziarie prospettiche, riservandosi di aggiornare il mercato sull’evoluzione della revisione strategica quando opportuno.

Commentando i risultati, l’amministratore delegato Per Widerström ha sottolineato come il quarto trimestre abbia mostrato una chiara accelerazione operativa, con il miglior trimestre dell’anno e una solida dinamica sottostante. L’attenzione sui mercati core ha continuato a sostenere la crescita profittevole, con Italia e Danimarca che hanno registrato ricavi trimestrali record nel quarto trimestre. Secondo il CEO, questo slancio positivo è proseguito anche all’inizio del 2026, con buone performance in tutte le divisioni.

Widerström non ha però nascosto la forte delusione per l’esito della legge di bilancio britannica di novembre, che ha introdotto aumenti fiscali ritenuti penalizzanti per evoke e per l’intero settore regolamentato. Secondo il gruppo, tali misure rischiano di ridurre il contributo economico dell’industria, indebolire la tutela dei consumatori e favorire la crescita del mercato illegale. Proprio alla luce di questo scenario, il Consiglio sta valutando con attenzione le opzioni strategiche, mantenendo come obiettivo prioritario la creazione di valore per gli azionisti.

Il gruppo ha inoltre avviato rapidamente misure di mitigazione, tra cui la chiusura di punti retail non più sostenibili e ulteriori interventi di riduzione dei costi. Ulteriori aggiornamenti sul piano strategico e sui risultati annuali completi sono attesi nei prossimi mesi.

Redazione Jamma
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