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Enada Primavera 2026, Ermeti (IEG): “Una fiera ‘boutique’ che custodisce l’identità del gioco legale”

All’apertura di Enada Primavera 2026, alla Fiera di Rimini, il presidente di Italian Exhibition Group, Maurizio Renzo Ermeti (in foto), ha scelto un registro diretto e quasi confidenziale per raccontare il senso profondo di una manifestazione che, pur nelle sue dimensioni contenute rispetto ai grandi appuntamenti internazionali del gruppo, continua a rappresentare un punto di riferimento per il settore del gioco legale.

Nel suo intervento, Ermeti ha salutato le autorità presenti, le associazioni di categoria, gli espositori e gli operatori, sottolineando il valore di una fiera che definisce senza esitazioni “boutique”. Un termine che non rimanda a limiti, ma piuttosto a una precisa identità: quella di un evento specialistico, profondamente radicato nella comunità di riferimento e capace, proprio per questo, di mantenere nel tempo autenticità e coerenza.

Ripercorrendo la storia di Enada, il presidente ha ricordato le origini riminesi della manifestazione, nata 38 anni fa come punto di riferimento per il mondo degli apparecchi da intrattenimento fisico. Era l’epoca dei flipper e dei videogiochi, un universo fatto di tecnologia e creatività che viveva nei luoghi della socialità quotidiana, come bar e sale giochi. In questo contesto, Rimini, con la sua naturale vocazione all’accoglienza e all’intrattenimento, si è affermata fin da subito come il luogo ideale per ospitare e far crescere questo ecosistema.

Da allora, il settore è cambiato profondamente, così come sono cambiati i comportamenti e le modalità di fruizione dell’intrattenimento. Enada, ha sottolineato Ermeti, ha saputo adattarsi a questa evoluzione, accompagnando il mercato e rafforzando nel tempo il proprio ruolo, anche grazie alla collaborazione con SAPAR. Un rapporto definito solido e concreto, costruito negli anni con l’obiettivo di rappresentare al meglio una filiera composta in gran parte da piccole e medie imprese del gioco legale.

Non è mancato il riconoscimento al lavoro svolto insieme al presidente di SAPAR, Sergio D’Angelo, con cui – ha ricordato – si è consolidato un percorso che ha portato Enada a essere ancora oggi un punto di riferimento a livello nazionale.

Ma essere leader, ha osservato Ermeti, significa anche assumersi responsabilità. Ed è proprio dalla lunga storia della manifestazione che emerge una consapevolezza chiara: non può esistere un business sostenibile senza legalità e senza tutela del consumatore. Da qui l’orgoglio di ospitare anche in questa edizione un evento che promuove un modello di gioco legale, responsabile e sicuro.

Un messaggio che passa anche attraverso la qualità degli operatori presenti e attraverso le tecnologie esposte in fiera, sempre più evolute e orientate non solo all’intrattenimento, ma anche all’integrazione di strumenti di controllo, sicurezza e responsabilità. È questo, secondo il presidente di IEG, l’equilibrio che Enada ha costruito nel tempo: un punto di incontro tra innovazione, regole, mercato e attenzione sociale.

In chiusura, Ermeti ha ribadito l’impegno di Italian Exhibition Group a proseguire lungo questa linea, continuando ad ascoltare le esigenze delle filiere, a costruire partnership solide e a sviluppare eventi capaci di generare valore per le comunità economiche di riferimento.

Redazione Jamma
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