All’apertura di Enada Primavera 2026, tra gli interventi istituzionali che hanno accompagnato l’inaugurazione della manifestazione, è arrivato anche quello di Francesco Bragagni (in foto), assessore del Comune di Rimini, che ha voluto sottolineare il legame profondo tra la città e un evento che da quasi quattro decenni ne accompagna l’evoluzione.
Nel suo intervento, Bragagni ha innanzitutto rivolto un ringraziamento agli organizzatori e agli operatori del settore, riconoscendo il valore di una manifestazione che ogni anno sceglie Rimini come punto di riferimento. Una scelta che, ha osservato, non è casuale, ma il risultato di una capacità consolidata della città di accogliere e di creare le condizioni per lo sviluppo di eventi e filiere economiche complesse.
Rimini, ha spiegato, è cresciuta insieme a Enada, attraversando negli ultimi 38 anni trasformazioni profonde e dimostrando una notevole capacità di rinnovarsi e stare al passo con i tempi. Un percorso che si riflette chiaramente anche passeggiando tra i padiglioni della fiera, dove convivono simbolicamente passato e presente del settore: dai flipper e dai calciobalilla, che appartengono alla memoria collettiva di più generazioni, fino alle tecnologie più avanzate legate al digitale e all’online.
L’assessore ha richiamato proprio questa evoluzione come uno degli elementi chiave per comprendere il ruolo attuale del comparto. Un settore che, nel passaggio dal fisico al digitale, ha saputo ampliare la propria offerta, rendendola sempre più articolata e capace di intercettare pubblici diversi, senza perdere di vista la necessità di garantire sicurezza e tutela per gli utenti.
Un aspetto, questo, su cui Bragagni ha insistito, parlando di una “consapevolezza forte” rispetto alle responsabilità del settore nei confronti del consumatore. La crescita dell’offerta, ha sottolineato, deve necessariamente accompagnarsi a un’attenzione costante ai temi della sicurezza e della responsabilità, elementi che oggi rappresentano una componente imprescindibile per la credibilità dell’intero comparto.
In questo quadro, Enada si conferma non solo come vetrina tecnologica e commerciale, ma anche come luogo in cui si misura la maturità di un’industria che ha saputo evolversi, mantenendo un equilibrio tra innovazione e regole.
Bragagni ha quindi ribadito quanto Rimini debba a questa manifestazione e, più in generale, al settore che rappresenta. La partecipazione registrata anche in questa edizione e l’interesse mostrato dagli operatori sono, a suo avviso, la dimostrazione concreta della centralità dell’evento e del ruolo che continua a svolgere nel panorama nazionale.







