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Bragg Gaming Group avvia una ristrutturazione strategica: taglio del 12% della forza lavoro e focus su AI

Bragg Gaming Group ha annunciato l’avvio di una ristrutturazione strategica volta a ridurre la struttura dei costi, rafforzare le performance operative e accelerare il percorso verso una redditività netta sostenuta. L’operazione, comunicata l’8 gennaio 2026, si inserisce in una più ampia revisione del modello organizzativo del gruppo, in un contesto di crescente complessità regolatoria e di consolidamento del mercato globale dell’iGaming.

Il piano prevede una riduzione di circa il 12% della forza lavoro a livello globale. La società stima costi di ristrutturazione per circa 1 milione di euro nel primo trimestre del 2026, legati principalmente agli oneri di uscita del personale, e risparmi annui di cassa pari a circa 4,5 milioni di euro grazie ai tagli e alle altre misure di efficientamento. L’obiettivo dichiarato è migliorare la leva operativa, sostenere la crescita dell’EBITDA e ridurre i tempi necessari per raggiungere una redditività stabile.

La ristrutturazione non si limita però a una riduzione dei costi. Il fulcro della revisione strategica è rappresentato da un ambizioso piano di trasformazione tecnologica basato sull’intelligenza artificiale, che punta a fare di Bragg una “AI-First company” entro il 2027. La società ha fissato obiettivi chiari: oltre il 90% dei nuovi lanci dovrà includere prodotti potenziati dall’AI, mentre più del 75% dei flussi operativi interni dovrà essere direttamente impattato dall’utilizzo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Secondo Bragg, questi interventi avranno un effetto positivo aggiuntivo sull’efficienza dei costi e sull’eccellenza operativa, non ancora incluso nelle stime di risparmio comunicate.

Il gruppo intende inoltre prepararsi a un’ulteriore evoluzione del quadro regolatorio e a un’intensificazione dei processi di consolidamento in diversi mercati chiave, cogliendo al tempo stesso nuove opportunità legate all’emergere di segmenti come i prediction markets e gli operatori di historical racing. In questo scenario, una struttura più snella e tecnologicamente avanzata viene considerata essenziale per mantenere competitività e flessibilità finanziaria.

Nel commentare l’operazione, l’amministratore delegato ha sottolineato come Bragg disponga di tecnologie, asset e competenze solide, ma abbia ritenuto necessario intervenire ora, alla luce delle crescenti pressioni normative, degli effetti fiscali negativi in alcune aree e di una maggiore attenzione alla redditività di breve periodo. Dopo aver rafforzato l’organico con assunzioni chiave nel 2024 e nel 2025, la società considera la riduzione dei costi operativi e il riallineamento organizzativo come passaggi decisivi per preservare la liquidità, sostenere l’EBITDA e raggiungere la profittabilità in termini di cassa.

Bragg ha inoltre evidenziato di ritenere il proprio titolo sottovalutato dal mercato e di considerare il miglioramento della redditività come uno strumento per rafforzare la propria posizione anche in vista di possibili operazioni di consolidamento future.

Redazione Jamma
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