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Barnier (Comm. Eu): “Gli studi sul gioco online saranno utili per tutelare anche i consumatori del gioco terrestre”

In: Casinò, Mercato

10 gennaio 2014 - 12:16


barnier2012

(Jamma) Michel Barnier, commissario europeo al Mercato Interno ha risposto ieri all’europarlamentare Andrés Perelló Rodríguez (S&D) su una serie di questioni relative al progetto spagnolo Eurovegas. Rodriguez aveva chiesto di sapere quali azioni la Commissione avesse realizzato per studiare il gioco d’azzardo come malattia sociale e se è il progetto di Las Vegas Sand fosse coerente con le politiche della salute dell’Unione europea. Peccato che il progetto si sia arenato. La risposta del commissario europeo arriva, infatti, troppo tardi visto che lo scorso dicembre Las Vegas Sands ha deciso di fare retromarcia e di dire addio all’ambizioso progetto di “Eurovegas”.

Nella risposta fornita, Michel Barnier  ha dichiarato che “Per la Commissione, la ricerca nel settore del gioco d’azzardo è necessaria per una migliore comprensione delle attitudini comportamentali e dei fattori legati a questa dipendenza. Il progetto ‘ALICE – RAP’ sta studiando il fenomeno della tossicodipendenza in Europa, tra cui è incluso anche il gioco d’azzardo patologico”. Alice Rap è un progetto europeo interdisciplinare il cui scopo è quello di supportare i decisori politici a ripensare e ridefinire gli approcci attuali e futuri nei confronti degli enormi costi umani ed economici legati al fenomeno delle dipendenze e dei relativi stili di vita in Europa.

“La Commissione – ha continuato Barnier – sta inoltre preparando due raccomandazioni con l’obiettivo di fornire un elevato livello di protezione comune ai consumatori dei servizi di gioco d’azzardo e garantire che la pubblicità del gambling sia socialmente responsabile. Se è vero che l’attenzione di queste ricerche è rivolta principalmente al gioco d’azzardo online, è anche vero che i loro risultati possono essere applicati al gioco terrestre e ai casinò.
Con il Piano d’Azione dell’ottobre 2012, – ha proseguito Barnier –  la Commissione ha proposto una serie di iniziative che riguardano questioni diverse, cercando di migliorare la chiarezza giuridica e determinare le politiche da adottare sulla base delle evidenze disponibili. Il piano d’azione non propone una legislazione specifica europea al settore del gioco d’azzardo. Infatti, la Commissione ha sempre ricordato che gli Stati membri dispongono di un margine di discrezionalità nel determinare l’ organizzazione dell’offerta di gioco fino a quando non vi sarà una legislazione specifica dell’UE, entro i limiti stabiliti dalla CGUE . Tuttavia, le autorità pubbliche hanno il dovere di rispettare le regole fondamentali dei trattati, come trasparenza e parità di trattamento, in particolare con riferimento alle procedure di autorizzazione e al rilascio delle licenze per gli stabilimenti di gioco d’azzardo e relativi resorts”.

Infine, Barnier rispondendo alla domanda di Perelló Rodríguez sul fatto se modifiche legislative adottate dalle autorità spagnole per adattarsi al progetto di Las Vegas Sand fossero coerenti alle politiche di salute, ambiente e tutela dei consumatori in vigore dell’Unione europea, ha spiegato: “La Commissione è a conoscenza delle intenzioni di Las Vegas Sands per la creazione di un parco ricreativo ad Alcorcón. Tuttavia, la Commissione non è in grado di determinare se la legislazione dell’UE sia stata applicata correttamente in relazione con un possibile progetto futuro, non sapendo quali modifiche legislative adotteranno in materia le autorità spagnole”.

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