La Comunità Autonoma dell’Aragona ha notificato alla Commissione europea un progetto di decreto che approva il nuovo Regolamento Generale del Gioco, destinato a riunire in un unico testo normativo l’intera disciplina relativa ai giochi e alle scommesse sul territorio regionale.
Il provvedimento, notificato il 12 giugno 2026 con il numero 2026/0291/ES nell’ambito della procedura prevista dalla direttiva UE 2015/1535, punta a integrare e sistematizzare una normativa finora frammentata. Il nuovo regolamento disciplinerà tutte le attività economiche connesse al settore del gioco, gli operatori coinvolti e le diverse modalità di esercizio di giochi e scommesse.
Secondo il Governo dell’Aragona, l’obiettivo è aggiornare, semplificare e armonizzare il quadro regolatorio esistente, migliorando la certezza del diritto e l’efficienza amministrativa.
Uno degli aspetti centrali della riforma riguarda il rafforzamento delle misure di gioco responsabile e della tutela delle persone più esposte ai rischi connessi al gioco d’azzardo. Il regolamento recepisce le modifiche introdotte dalla Legge 9/2023 e sviluppa ulteriori strumenti di protezione per minori, consumatori e gruppi vulnerabili.
Le nuove disposizioni sono inoltre coerenti con il IV Piano delle Dipendenze della Comunità Autonoma dell’Aragona 2025-2028, che individua nella prevenzione delle dipendenze da gioco una delle priorità delle politiche pubbliche regionali.
Il testo prevede il mantenimento di un sistema di autorizzazioni amministrative, registrazione degli operatori, omologazione tecnica delle apparecchiature e attività di ispezione e vigilanza da parte delle autorità competenti.
Per alcuni sottosettori viene confermato l’obbligo di operare attraverso una società per azioni. Le autorità regionali ritengono che questa forma societaria garantisca maggiore trasparenza, solidità finanziaria e tracciabilità delle attività, contribuendo alla prevenzione delle frodi, del riciclaggio di denaro e alla tutela dell’ordine pubblico.
La misura, secondo quanto comunicato alla Commissione europea, si applica indistintamente agli operatori nazionali e a quelli provenienti da altri Stati membri dell’Unione europea, che potranno accedere al mercato attraverso forme societarie equivalenti previste dai rispettivi ordinamenti.
Accanto al rafforzamento dei controlli, il regolamento introduce anche misure di semplificazione per gli operatori economici. Tra queste figurano l’uniformazione dei termini procedurali, la riduzione della documentazione richiesta e il ricorso alle dichiarazioni responsabili in determinate procedure amministrative.
L’amministrazione regionale sostiene che tali interventi consentiranno di ridurre gli oneri burocratici senza compromettere il livello di vigilanza richiesto in un settore considerato particolarmente sensibile dal punto di vista sociale ed economico.
Particolare rilievo viene attribuito alla disciplina delle macchine da gioco installate negli esercizi di ristorazione e nei locali di somministrazione. Le nuove regole sono motivate dalla necessità di rafforzare la protezione dei cittadini rispetto ai rischi legati al gioco d’azzardo, soprattutto nei contesti di maggiore accessibilità.
La fase di standstill prevista dalla procedura europea terminerà il 15 settembre 2026. Fino a quella data la Commissione europea e gli altri Stati membri potranno esaminare il progetto e formulare eventuali osservazioni prima dell’adozione definitiva della normativa.






