La High Court britannica mette un punto definitivo su una delle vicende più rilevanti degli ultimi anni per il mercato del gioco pubblico nel Regno Unito. Con una decisione pubblicata il 17 aprile 2026, il tribunale ha respinto integralmente i ricorsi presentati da The New Lottery Company Limited (TNLC) e Northern & Shell contro la Gambling Commission in merito all’assegnazione della quarta licenza della National Lottery.
Al centro della disputa c’era l’esito della gara che aveva portato alla scelta di Allwyn come nuovo operatore della lotteria nazionale. I ricorrenti sostenevano che la Commissione avesse errato nella valutazione delle offerte e che la licenza avrebbe dovuto essere assegnata a TNLC. Inoltre, contestavano presunte modifiche illegittime intervenute successivamente tra l’autorità di regolazione e Allwyn nella fase di implementazione del contratto.
Un contenzioso complesso, che ha richiesto un lungo processo svoltosi tra ottobre e dicembre 2025 davanti alla giudice Joanna Smith, con un’ulteriore udienza nel gennaio 2026. La sentenza ora conferma in modo netto la legittimità dell’operato della Gambling Commission, escludendo qualsiasi violazione delle regole sugli appalti pubblici e ritenendo che le modifiche apportate alla licenza non siano state sostanziali né tali da alterare l’esito della competizione.
Si tratta di una pronuncia che rafforza la stabilità del sistema e consente ad Allwyn di proseguire senza ulteriori ostacoli nella gestione della National Lottery. Un passaggio cruciale, soprattutto in una fase in cui il nuovo concessionario è chiamato a implementare il proprio piano di investimenti e innovazione, sotto la supervisione dell’autorità di regolazione.
La decisione assume un valore che va oltre il singolo contenzioso. Per la Gambling Commission rappresenta una conferma della correttezza e della solidità del processo di gara, spesso al centro di critiche negli ultimi anni. Per il mercato, invece, riduce l’incertezza legata a uno dei più grandi appalti pubblici nel settore del gioco.
Non è un dettaglio marginale se si considera il peso economico e sociale della National Lottery. Dal suo lancio nel 1994, ha raccolto oltre 52 miliardi di sterline destinati a più di 670.000 progetti di interesse pubblico, sostenendo ambiti come cultura, sport, patrimonio e iniziative comunitarie.
Proprio il tema dei cosiddetti “Good Causes” è uno degli elementi centrali richiamati dopo la sentenza. La conferma della licenza ad Allwyn viene letta come un fattore di continuità che permette di garantire flussi di finanziamento stabili e di proseguire i programmi di investimento senza le incertezze legate al contenzioso.
Per ora, la Gambling Commission ha scelto di non commentare ulteriormente la decisione, ma il messaggio che emerge è chiaro: il modello di assegnazione e gestione della lotteria nazionale ha superato uno dei test giuridici più impegnativi degli ultimi anni.







