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AGEM Index: lieve flessione a gennaio, ma il settore gaming resta in crescita su base annua

L’AGEM Index apre il 2026 con un leggero arretramento mensile, confermando però una dinamica positiva nel confronto annuale e una buona tenuta complessiva del comparto dei produttori di tecnologie per il gaming.

I numeri di gennaio 2026

A gennaio 2026 l’AGEM Index si è attestato a 1.815,99 punti, in calo dello 0,9% rispetto a dicembre 2025, pari a una riduzione di 15,69 punti. Nonostante la flessione congiunturale, il dato resta significativo su base tendenziale: rispetto a gennaio 2025 l’indice segna infatti una crescita dell’11,4%, corrispondente a +185,99 punti.

Nel corso del mese, sei delle dieci società che compongono il paniere hanno registrato un ribasso del titolo, generando sei contributi negativi e quattro positivi all’andamento complessivo dell’indice.

I titoli che hanno pesato di più

Il principale contributo negativo di gennaio è arrivato da Aristocrat Leisure Limited, il cui titolo ha perso il 7,9% rispetto al mese precedente, determinando un impatto negativo di 53,41 punti sull’indice.

Forte correzione anche per Agilysys, che ha registrato un -27,0% mensile, con un contributo negativo pari a 20,53 punti.

Konami e Light & Wonder trainano il lato positivo

Sul fronte opposto, il maggior contributo positivo all’AGEM Index è stato fornito da Konami Corp., che grazie a un +5,3% mensile del titolo ha aggiunto 40,64 punti all’indice.

Bene anche Light & Wonder Inc., in crescita del 6,0% rispetto a dicembre, con un apporto positivo di 16,75 punti. Positiva, seppur più contenuta, anche la performance di Crane NXT, salita del 7,3% su base mensile.

Mercati USA in rialzo, ma il gaming frena

Il calo dell’AGEM Index si è verificato in un contesto macro-finanziario favorevole. A gennaio, infatti, tutti e tre i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso il mese in crescita:

  • Dow Jones Industrial Average: +1,7% mensile,
  • S&P 500: +1,4%,
  • NASDAQ: +0,9%.

Un dato che evidenzia come la flessione dell’indice AGEM non sia legata a una debolezza generalizzata dei mercati, ma piuttosto a dinamiche settoriali e societarie specifiche, dopo un 2025 complessivamente molto positivo.

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