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Sul Gratta e vinci negli uffici postali il Ministero dello Sviluppo Economico rimanda a provvedimenti del governo

In: Lotto&Lotterie

19 settembre 2014 - 09:36


grattaposta

(Jamma) – I deputati del Movimento Cinque Stelle Liuzzi, Dell’Orco, De Lorenzis, Spessotto, Cristian Iannuzzi, Paolo Nicolò Romano e Nicola Bianchi hanno presentato in Commissione Trasporti Poste e Comunicazione una interrogazione parlamentare indirizzata al Ministero dello Sviluppo economico nella quale chiedono di valutare “l’opportunità di intervenire affinché, all’interno degli uffici di Poste Italiane, venga esclusa la vendita di gratta e vinci da parte di operatori, o per tramite di distributori il fenomeno delle vendite di biglietti”
La risposta del Ministero dello Sviluppo Economico

Nell’atto in esame gli interroganti affrontano il tema della vendita di biglietti cosiddetti «gratta e vinci» all’interno degli uffici postali, sollevando questioni di compatibilità e/o di opportunità, circa lo svolgimento di tali attività da parte della società Poste italiane, concessionaria del servizio pubblico. Preliminarmente – afferma il Sottosegretario Giacomelli -, pur condividendo le preoccupazioni degli interroganti, rilevo che la cognizione a valutare la rilevanza delle predette attività non è competenza del Ministero dello Sviluppo Economico che quindi non ha nelle proprie facoltà la possibilità di «interdire» la vendita dei citati biglietti all’interno degli uffici postali.
Tuttavia si è provveduto ad acquisire le necessarie informazioni presso la società Poste Italiane, la quale nell’assicurare che la vendita dei biglietti «Gratta e Vinci» risulta essere conforme a tutte le prescrizioni sia normative che contrattuali, ha specificato che la stessa è regolata da:
un accordo di collaborazione sottoscritto dalle Lotterie Nazionali, dal Consorzio Lotterie Nazionali, da Poste Italiane e dalla Società Poste Shop;
un contratto di autorizzazione alla vendita dei biglietti, sottoscritto da Poste Shop Spa e Lotterie Nazionali s.r.l.;
un accordo attuativo sottoscritto da Poste Italiane e Poste Shop, avente ad oggetto l’erogazione dei servizi inerenti le attività di vendita di biglietti delle lotterie nazionali e a estrazione istantanea.
Per quanto concerne il rischio che l’attività di commercializzazione in argomento possa incentivare forme patologiche di dipendenza dal gioco, la Società ha evidenziato che la stessa attività risulta essere conforme alle prescrizioni in materia di pubblicità e tutela dei minori, di cui alla Legge n. 189 del 2012 (cosiddetto Decreto Balduzzi).
L’azienda ha precisato, infine, che, come prescritto dalla citata normativa, in ogni ufficio postale abilitato alla vendita vengono esposte numerose comunicazioni alla clientela che informano in maniera chiara circa il rischio di dipendenza dal gioco e le probabilità di vincita. Tali avvertenze sono presenti anche sui tagliandi di gioco e su appositi adesivi informativi applicati ai distributori.
Il Ministero dello sviluppo economico condivide la preoccupazione degli interroganti relativamente a scelte e attività che possano favorire lo sviluppo di ludopatie e circa la necessità di iniziative e comportamenti idonei a contrastare tale fenomeno. In tal senso si è espresso più volte il Consiglio Nazionale dei Consumatori e utenti. Il Consiglio non dispone, allo stato attuale nonostante ciò, di elementi di valutazione circa l’effettiva incidenza e il grado di rilevanza della vendita di biglietti «gratta e vinci» sull’incremento del fenomeno della ludopatia.
Posso assicurare, tuttavia, che la problematica del gioco d’azzardo patologico è da tempo all’attenzione del Governo, in particolare del Ministero della salute, in quanto viene configurato come dipendenza patologica.
Il medesimo Ministero ha, infatti segnalato che con il decreto Balduzzi sono state introdotte precise disposizioni in tema di contrasto alla ludopatia.
Nel dicembre 2013, l’Osservatorio Nazionale istituito dall’articolo 7, comma 10, del citato decreto, ha emanato il Piano di Azione Nazionale sul Gioco di Azzardo Patologico. Esso si articola in una serie di iniziative di prevenzione, tra cui anche la definizione ed applicazione di indicazioni utili per ridurre l’impatto pubblicitario incentivante il gioco sulla popolazione vulnerabile, nonché l’accessibilità alle slot machines ed alle altre forme di scommesse o lotterie.

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