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Lotterie. A Pasqua fioccano le multe

In: Lotterie

27 marzo 2015 - 09:42


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(Jamma) “Multato per aver organizzato una riffa nel proprio locale. Le Fiamme Gialle di Ancona sono entrati in un bar della città dove hanno rinvenuto un uovo di Pasqua gigante in bella mostra su di un cartellone suddiviso in 90 cartelle, del costo di 2 euro l’una. Il proprietario del locale, che ha messo in palio il “dolce pasquale” si è visto notificare una sanzione amministrativa. A quanto ammonta? Oscilla da 1.032 a 10.329 euro.

Non è un caso isolato quello di esercizi pubblici che organizzano lotterie in coincidenza con le festività . I consumatori sono così “portati” a tentare la fortuna acquistando i relativi biglietti.  La normativa datata 2 gennaio 1997 parla chiaro: “E’ vietata ogni sorta di lotteria, tombola, riffa e pesca o banco di beneficenza nonché ogni altra manifestazione avente analoghe caratteristiche”. Eccezion fatta per Onlus, associazioni ‘morali’ o parrocchiali e ovviamente partiti politici.
La pratica della riffa stagionale, più che diffusa è quasi scontata soprattutto in pasticceria o in panetteria, a stupire è che stagionali sembrano pure le sanzioni inflitte a quelli che sembrano ‘poveracci pescati dal mazzo’.
“La normativa è chiara e va applicata-le lotterie a premio sono autorizzate esclusivamente se indette da Onlus, associazioni umanitarie o parrocchie, da tutte quelle associazioni cioè che hanno scopo umanitario o assistenziale. E nella maniera più assoluta contro la legge che un bar, o una qualsiasi altra attività commerciale, consenta una lotteria per di più collegata alle estrazioni del Lotto”.
“A fare eccezione sono solo i partiti politici che durante le feste sono autorizzati a indire la tradizionale riffa”.Adesso è chiaro: la lotteria di Pasqua è fuorilegge.

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