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Gratta e vinci e scommesse nel nuovo paniere dell’Istat

In: Lotterie, Lotto&Lotterie

3 febbraio 2012 - 19:17


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(Jamma) Ancora cambiamenti nel paniere dell’Istat. Dall’E-book alla mediazione civile, fino alle lotterie istantanee, come il Gratta e Vinci: l’Istituto di statistica rinnova la lista dei beni che permettono di calcolare mensilmente gli indici dei prezzi al consumo.

“Per quanto riguarda le posizioni rappresentative – spiega l’Istat – non vi sono uscite di posizioni esistenti”.
Il paniere del 2012 sarà composto da ben 1.398 prodotti aggregati in 597 posizioni rappresentative (sei in più rispetto allo scorso anno). Fra le posizioni rappresentative già presenti nel paniere del 2011, una delle modifiche di maggiore rilievo riguarda senza dubbio la posizione “Energia elettrica”. “Terminata l’introduzione progressiva dei prezzi biorari, – spiega l’Istat – viene disaggregata nelle tre posizioni Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa”. Tra i computer desktop adesso compare anche il nuovo prodotto “All-in-one”, mentre tra i notebook viene incluso il nuovo prodotto “Ultrabook”.
Grandi novità si registrano anche nel segmento dei “Giochi, lotterie e scommesse”. Nella posizione dei “Concorsi pronostici”, accanto ai tradizionali giochi numerici a totalizzatore nazionale e ai giochi a base sportiva, sono stati inseriti le “lotterie istantanee”, le “scommesse sportive” e i “giochi a base ippica”.
Sulla base novità introdotte dalla legge che permette alle farmacie di praticare liberamente sconti su tutti i medicinali di fascia C, compresi quelli con obbligo di prescrizione, l’Istat ha deciso di “unire le due preesistenti posizioni Fascia C Sop e Fascia C Cop nella posizione Medicinali di fascia C che, a partire da gennaio 2012, viene rilevata esclusivamente a livello territoriale dagli Uffici comunali di statistica”.
“Nel 2012 sono 84 i comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo degli indici (erano 85 nel 2011) – continua l’Istat – a interrompere la partecipazione è il comune di Siena. La copertura in termini di popolazione provinciale è pari all’86,3%”. Nei capoluogo di provincia presi in considerazione dall’Istituto di statistica sono circa 42mila i punti vendita in cui vengono rilevati i prezzi e 8.300 le abitazioni soggette a rilevazione dei canoni di affitto. Più in generale, spiega l’Istat, “le quotazioni di prezzo rilevate ogni mese ammontano a 591mila, di cui 511mila raccolte sul territorio mediante l’utilizzo di Tablet Pc e inviate all’Istat dagli Uffici comunali di statistica e 80mila rilevate direttamente dall’Istat”. I cambiamenti nella struttura di ponderazione, che risentono anche della recente revisione delle stime di contabilità nazionale, evidenziano per l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (Nic) “un aumento del peso relativo delle divisioni di spesa Altri beni e servizi, Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, Ricreazione, spettacoli e cultura, Bevande alcoliche e tabacchi, Abbigliamento e calzature, Trasporti e Istruzione”. Secondo l’Istat, infatti, “i cali più rilevanti in termini assoluti riguardano le divisioni Servizi sanitari e spese per la salute e Servizi ricettivi e di ristorazione”.

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