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Gratta e vinci in vendita alle Poste. A Taranto i dipendenti protestano

In: Lotto&Lotterie

25 gennaio 2013 - 10:37


Poste gratta
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(Jamma) Da quando Poste Italiane ha deciso di vendere i Gratta e Vinci direttamente ai propri sportelli, i sindacati dei lavoratori hanno più volte accolto le lamentele e le proteste di molti dipendenti che non accettano questo opinabile ampliamento di servizi proposti dalla Poste Italiane. Per molti l’offerta delle Poste sta andando oltre il suo stesso compito, a discapito delle normali procedure.

 

La nuova protesta è partita questa volta da un impiegato di Taranto che ha scritto ai Sindacati di Categoria. “E’ quasi uno smacco per i dipendenti delle Poste il fatto di vendere i “Gratta e Vinci” allo sportello” – scrive lo sportellista.

Più che altro, suona quasi come una beffa ai pensionati la possibilità che, allo sportello, si vendano anche i “Gratta e Vinci”, quasi a voler dire che “se prendono poco, possono sempre provare con la fortuna”.

“È innaturale vendere gratta e vinci a pensionati che incassano pensioni misere. – ha affermato Marcello Laezza, segretario “Uil Poste” -. È come vendere speranze. Ormai piazziamo di tutto, dagli aerosol ai detersivi. Nessuno costringe gli sportellisti a vendere ma se l’ufficio arriva a un certo budget scatta un premio. E i soldi di questi tempi fanno comodo a tutti, quindi c’è chi si adegua senza farsi troppe domande e chi invece non ci riesce proprio!”.

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