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Corte di Appello de l’Aquila. I prodotti editoriali gratuiti tipo Gratta e vinci non violano la riserva statale dei giochi

In: Diritto, Lotto&Lotterie

30 ottobre 2014 - 08:31


pomante

(Jamma) – Ancora una sentenza in favore dei concorsi a premi basati sulla tecnica di rinvenimento del premio nota come “gratta e vinci”. La Corte di Appello de l’Aquila, il 2 ottobre, ha assolto un distributore di generi di monopolio che aveva acquistato e venduto cartoline artistiche e tagliandi di concorsi a premi. Il collegio ha ritenuto insussistente l’ipotesi di reato contestata all’imputato, accogliendo la tesi difensiva per cui, in presenza di regolamenti puntualmente trasmessi al Ministero dello Sviluppo Economico e di vendita con regolare fattura attestante la natura di prodotti editoriali e la gratuitá della partecipazione al concorso, non é possibile ritenere, in assenza di elementi probatori di senso contrario, che il distributore intendesse violare la riserva statale dei giochi.

 
Soddisfatto l’Avv. Gianluca Pomante, difensore del distributore, che commenta in questo modo l’ennesima soddisfazione professionale: “La Corte ha semplicemente operato la scelta più logica, prendendo atto dell’assenza di qualsiasi elemento dal quale dedurre la natura illecita del gioco e della condotta dell’imputato. La maggior parte dei processi contro produttori e distributori di concorsi a premi basati sulla tecnica del gratta e vinci sono basati su un pregiudizio di fondo che non ha mai trovato riscontro negli atti processuali. Finalmente stanno venendo a galla le innumerevoli carenze delle azioni sconsiderate portate a termine nei confronti degli operatori del settore“.

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