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Assolto il “re” dei concorsi a premio

In: Lotto&Lotterie

3 ottobre 2014 - 08:27


pomante

(Jamma) – Una sentenza clamorosa, quella depositata l’8 aprile 2014 presso la Cancelleria Penale del Tribunale Monocratico di Roma, divenuta irrevocabile da qualche settimana, perché relativa all’attività svolta nel corso degli anni dalla UTS Srl, azienda leader nel settore delle produzioni editoriali con annessi concorsi a premi basati sulla tecnica del Gratta e vinci, che per anni è stata al centro di una vera e propria battaglia giudiziaria promossa dall’Amministrazione dei Monopoli di Stato, tramite la Guardia di Finanza e le Procure di tutta Italia.

 

Sono state sufficienti tre udienze e quattro pagine, al Tribunale capitolino, per liquidare con un laconico “il fatto non costituisce reato” la vicenda che aveva portato alla chiusura della UTS Srl, a causa delle innumerevoli procedure amministrative e penali aperte nei confronti di Franco Di Cicco e degli agenti ed esercizi facenti parte della sua rete commerciale.

 

Troppo altalenante la giurisprudenza di quel periodo, troppo discordanti i pareri delle Autorità Amministrative preposte al controllo, troppo difformi i tagliandi dei concorsi e le modalità di vendita e consegna dei premi, rispetto a quelli delle lotterie nazionali, per poter ipotizzare che il Di Cicco intendesse promuovere l’abusiva raccolta di gioco riservato allo Stato e trarre in inganno i consumatori.

 

Il rispetto delle procedure fissate dal DPR 430/2001 per i concorsi a premi, la copiosa documentazione prodotta dalla difesa, le testimonianze dei militari procedenti che hanno confermato l’esistenza delle cartoline e dei premi sotto forma di buoni acquisto, ha fatto propendere il Giudice per la mancanza dell’elemento psicologico che deve necessariamente caratterizzare il reato previsto dalla L. 401/1989, che peraltro era stata modificata in senso restrittivo solo successivamente ai fatti contestati.

 

Soddisfatto ma senza nascondere un velo di tristezza, l’Avv. Gianluca Pomante, commenta così questo nuovo successo del suo Studio Teramano: “Una sentenza che rende giustizia ad un’azienda demolita da quello stesso Stato al quale per anni ha versato imposte e tasse, non solo direttamente ma anche tramite l’intera rete commerciale che con essa lavorava. Il mio cliente è ovviamente rasserenato da questa pronuncia, che si aggiunge alle innumerevoli precedenti ma che riveste un’importanza particolare, perché si tratta del processo che riguardava l’intera attività svolta dalla UTS Srl nel corso degli anni e che chiude quindi il discorso anche per tutti gli altri procedimenti ancora pendenti. Ora si apre il fronte risarcitorio, poiché, ovviamente, le Amministrazioni che hanno promosso le azioni nei confronti della UTS Srl saranno chiamate a rispondere di quanto accaduto. E si tratta di milioni di euro. Un pensiero affettuoso va rivolto anche all’Avv. Ernesto Del Gizzo, al fianco del quale sono stato per anni impegnato in questa battaglia giudiziaria, apprendendo dalla sua lunga esperienza gran parte delle nozioni che mi permettono oggi di operare nel mondo del gioco, purtroppo scomparso due anni fa senza poter conoscere l’esito positivo della vicenda processuale a cui più teneva“.

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