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Ancora tre assoluzioni per il “re” dei concorsi a premio

In: Cronache, Lotto&Lotterie

23 ottobre 2014 - 15:29


pomante

(Jamma) – Ancora tre assoluzioni per Franco Di Cicco, l’Amministratore della UTS Srl, azienda di produzioni editoriali (cartoline, figurine, libri) che fu costretta a cessare ogni attività nel 2009 a causa di una spaventosa serie di procedimenti penali aperti a suo carico per l’utilizzo della tecnica del gratta e vinci nei concorsi a premi.

 

Il Tribunale di Cassino, il 17 ottobre 2014, prendendo atto della Sentenza del Tribunale di Roma dell’8 aprile 2014 (che ha analizzato l’attività svolta dalla UTS nel corso degli anni, con riferimento a tutte le iniziative contestate dalla Guardia di Finanza su segnalazione di AAMS, e stabilito che il fatto non costituisce reato), ha disposto non doversi procedere nei confronti dell’imputato in ben tre procedimenti pendenti dinanzi il suddetto Ufficio Giudiziario.

 

Soddisfatto l’Avv. Gianluca Pomante (foto), professionista del Foro di Teramo, che rileva come anche i reati connessi alla presunta violazione dell’art. 4, L. 401/1989, abbiano a suo avviso i giorni contati. “Venendo a mancare il reato principale – spiega il difensore del Di Cicco – non hanno motivo di esistere le contestazioni che da tale illecito prendevano spunto. Sono fiducioso per gli ulteriori impegni che dovremo affrontare e credo anche la Magistratura e le Forze dell’Ordine interessate dai processi abbiano ormai compreso che il Di Cicco è stato una vittima del sistema e non un protagonista. Occorre non dimenticare, infatti, che l’intera vicenda – che lo vede ancora coinvolto in decine di processi in tutta italia – trae spunto da una pretestuosa confusione tra l’uso della tecnica del gratta e vinci (non riservata allo Stato) e la disciplina delle lotterie nazionali, indotta da alcuni poteri forti interessati ad evitare che la UTS potesse, in virtù dell’esperienza maturata nel settore dei concorsi a premi, accreditarsi come competitor per l’assegnazione delle nuove concessioni delle lotterie nazionali.

 

Benchè fosse evidente la differenza tra i due istituti, per le modalità di cessione dei tagliandi (gratuita, nel caso dei concorsi, in abbinamento ad un prodotto, a pagamento, nel caso delle lotterie) e di erogazione dei premi (in buoni acquisto o altri prodotti, nel caso dei concorsi, in denaro, nel caso delle lotterie), il Di Cicco è stato perseguito con sequestri e denunce in tutta Italia al chiaro fine di fiaccarne la resistenza morale e finanziaria. Un vero e proprio attacco finalizzato alla distruzione della rete commerciale della UTS Srl che, infatti, nel giro di qualche anno, nonostante le continue vittorie nelle sedi giudiziarie, è stata costretta a cessare l’attività. Sarà ora la magistratura a stabilire chi e quanto deve risarcire il mio cliente”.

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