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MAG Consulenti Associati commenta la circolare sull’utilizzo di Totem e tipologie di apparecchiature che consentono attività di gioco attraverso connessioni telematiche

In: Leggi, Online

5 maggio 2014 - 17:48


mastaiG

(Jamma) – «Con la circolare n.0019453 del 6 marzo 2014, ADM – spiega una nota pubblicata sul sito di MAG Consulenti associati – ha fornito dei chiarimenti in merito all’utilizzo dei Totem nei punti fisici e più in generale alle apparecchiature che consentono attività di gioco tramite connessioni telematiche il cui utilizzo è espressamente vietato all’interno degli esercizi commerciali.

Facendo qualche passo indietro, il momento particolarmente significativo in tal senso, è stato quando il legislatore, con l’introduzione della c.d. legge Comunitaria (art. 24 della legge 7 luglio 2009, n.88) ha segnato la netta separazione tra le due diverse modalità di raccolta di gioco: la rete fisica ed il canale a distanza. Successivamente l’articolo 2, comma 2 bis del decreto legge 25 marzo 2010, n.40 ha ribadito che “il gioco con vincita in denaro può essere raccolto dai soggetti titolari di valida concessione rilasciata dal Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato esclusivamente nelle sedi e con le modalità previste dalla relativa convenzione di concessione, con esclusione di qualsiasi altra sede, modalità o apparecchiatura che ne permetta la partecipazione telematica”.
Di più recente introduzione il “decreto Balduzzi” che all’articolo 7, comma 3-quarter, detta quanto segue: “è vietata la messa a disposizione presso qualsiasi pubblico esercizio, di apparecchiature che, attraverso la connessione telematica, consentano ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari on-line, da soggetti autorizzati all’esercizio dei giochi a distanza, ovvero da soggetti privi di qualsivoglia titolo concessorio o autorizzatorio rilasciato dalle competenti autorità”.
Nonostante il legislatore abbia quindi dettato diverse disposizioni a tale riguardo, l’interpretazione non è mai stata fin troppo chiara ed univoca, potendo così a volte generare confusione tra gli addetti al settore.
La nota dell’ADM con chiarezza interpretativa, elimina qualsiasi possibile equivoco che in tale contesto si potrebbe verificare. In particolare:
■ definendo i Totem come segue “apparecchi terminali, collegati ad “internet” o funzionanti tramite “intranet” grazie a collegamenti che consentono una navigazione a circuito chiuso, collocati presso esercizi pubblici o circoli privati ed utilizzati per l’effettuazione di giochi on line, attraverso la connessione a siti illegali. Tali macchinari constano (…) di una struttura dotata di schermo “touch-screen”, tastiera di comando anche virtuale e dispositivi vari, atti a consentire la lettura elettronica del documento di identità, l’inserimento della “smart card” che abilita al gioco sull’apparecchiatura e l’introduzione di banconote per ricaricare la “smart card” utilizzata” e ribadendo il divieto assoluto di tali apparecchi su tutto il territorio nazionale;
■ evidenziando che, in caso di messa a disposizione di tablet, pc, ipad, ecc. “la violazione si concretizza solo nei casi in cui tali strumenti vengano messi a disposizione dei clienti con la finalità di consentire la connessione a siti di gioco, mentre non sussiste alcuna violazione per la messa a disposizione per finalità diverse da quella individuata dalla norma (ad esempio, per consentire la libera navigazione sul web)”».

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