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Dl Sanità. Giro di vite su gioco d’azzardo e fumo

In: Apparecchi Intrattenimento, Leggi

28 agosto 2012 - 10:23


balduzzi

 

 

(Jamma) Come anticipato ieri su Jamma tra le misure previste nella bozza di decreto “Sanità e sviluppo” che il ministro della Salute Renato Balduzzi porterà al Consiglio dei ministri il 31 agosto diverse sono le disposizioni che riguardano il comparto giochi. Di seguito riportiamo per intero le misure previste nella bozza di decreto.

Leggi il testo decreto_sanità e sviluppo

 

ART. 5

( Livelli essenziali di assistenza per le persone affette da malattie croniche, da malattie rare, nonché da dipendenza da gioco d´azzardo patologico)

1. Con la procedura di cui all’articolo 6, comma 1, secondo periodo, del decreto legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, con decreto del Presidente del consiglio dei Ministri, da adottare entro il 31 dicembre 2012, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede all’aggiornamento della definizione dei livelli essenziali di assistenza ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, con prioritario riferimento alla riformulazione degli elenco delle malattie croniche di cui al decreto del Ministro della sanità 28 maggio 1999, n.329 e delle malattie rare di cui al decreto del Ministro della sanità 18 maggio 2001, n.279, al fine di assicurare il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze.

  1. Con la medesima procedura di cui al comma 1 si provvede ad aggiornare i livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni relative alla prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da dipendenza da gioco d’azzardo patologico

ART. 11

(Disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, di bevande e misure di prevenzione per contrastare la dipendenza da gioco d´azzardo patologico)

1. Chiunque vende o somministra i prodotti del tabacco ai minori di anni diciotto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro e la sospensione, per tre mesi, della licenza all’esercizio dell’attività.

2. Ai fini di cui al comma 1, chiunque venda prodotti del tabacco ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta.

3. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto i distributori automatici per la vendita al pubblico di prodotti del tabacco, di cui all’articolo 20 della legge 8 agosto 1977, n. 556, e successive modificazioni, devono essere dotati di un sistema automatico di rilevamento dell’età anagrafica dell’acquirente. Sono considerati idonei i sistemi di lettura automatica dei documenti anagrafici rilasciati dalla pubblica amministrazione. 22

4. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute è introdotto per tre anni un contributo straordinario a carico dei produttori di bevande analcoliche con zuccheri aggiunti e con edulcoranti, in ragione di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato, nonché a carico di produttori di superalcolici in ragione di 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il decreto disciplina le modalità attuative del contributo e destina il ricavato al finanziamento dell’adeguamento dei livelli essenziali di assistenza di cui all’articolo 5.

5. Gli apparecchi idonei al gioco d’azzardo non possono essere installati all’interno ovvero in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, luoghi di culto. Ulteriori limitazioni possono essere stabilite con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministero della salute.

6.Con apposita ordinanza motivata il Sindaco può disporre, per una durata massima di trenta giorni, la chiusura ovvero la limitazione dell’orario di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, dei locali o, comunque, dei punti di offerta dei giochi, nelle aree comunali interessate da rilevanti fenomeni di ludopatia.

7. Il prefetto, con ordinanza motivata, trasmessa al pubblico ministero territorialmente competente per la promozione dell’istanza di cui all’articolo 417 del codice civile, può disporre l’impignorabilità dei beni del soggetto affetto da gioco d’azzardo patologico, per il tempo necessario alla conclusione del giudizio di cui all’articolo 418 del codice civile ovvero dell’adozione dei provvedimenti di cui al terzo comma dello stesso articolo.

8. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni verifica possibili soluzioni tecniche atte a precludere l’accesso per via telefonica o telematica ai prodotti di gioco da parte dei minori di anni diciotto; ove tali soluzioni siano sperimentate con esito positivo, adotta un apposito regolamento in materia.

9.Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività non agonistica o amatoriale il Ministro della Salute, con proprio decreto emanato di concerto con il Ministro per il turismo, lo sport e gli affari regionali dispone idonee garanzie sanitarie mediante l’obbligo di certificazione specialistica medico-sportiva.

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