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Decreto liberalizzazioni: la lotta alle contraffazioni dell’euro passa anche dalle case da gioco

In: Casinò, Leggi

24 gennaio 2012 - 15:59


 (Jamma) Oltre a banche e Poste Italiane, la lotta alla contraffazione dell’euro passa anche dai casinò. I “gestori del contante”, infatti, devono assicurare l’autenticità e l’idoneità di banconote e monete che intendono rimettere in circolazione. Non solo. Il contante falso va subito ritirato e inviato alla Banca d’Italia mentre quello “inidoneo”, oltre a essere tolto dal circuito, deve essere sostituito con denaro di uguale importo da consegnare al portatore. E una delle novità contenute nel decreto legge “Sulla concorrenza, le liberalizzazioni e le infrastrutture” varato venerdì sera dal Consiglio dei ministri. I gestori del contante al pubblico (banche, Poste Italiane, intermediari finanziari, cambi valute, commercianti e casinò che partecipano alla gestione e distribuzione di banconote mediante distributori automatici di banconote) devono assicurare l’autenticità e l’idoneità alla circolazione di banconote e «monete metalliche in euro» – come si legge su Il Sole24ore di oggi – che intendono rimettere nel circuito economico e provvedono affinché siano individuate quelle false e quelle inidonee alla circolazione. Questi operatori, quando hanno la certezza o un sufficiente motivo di credere che siano false, ritirano dalla circolazione le banconote e le monete metalliche e le trasmettono «senza indugio», rispettivamente, alla Banca d’Italia e all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Per le banconote e le monete «inidonee», ma che non «risultano sospette di falsità», verrà corrisposto il controvalore al portatore. Per i biglietti «danneggiati o mutilati», però, la corresponsione del controvalore è subordinata al rispetto di alcune regole (previste dalla decisione della Bce 2003/4 del 20 marzo 2003) mentre per le monete «deliberatamente alterate o sottoposte a procedimenti aventi il prevedibile effetto di alterarle» non sarà previsto nessun tipo di rimborso.

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