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Approvato iter d’urgenza per il disegno di legge proposto dal senatore Lauro

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8 febbraio 2012 - 09:10


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(Jamma) – Approvata alle 19.15 di ieri la Deliberazione sulla richiesta di dichiarazione d’urgenza, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento, in ordine al disegno di legge: Norme antimafia, anti-illecito, antievasione e per la tutela della trasparenza, anche societaria, nel gioco d’azzardo.

– Luigi Li Gotti (Idv): “Siamo invasi da un’aggressiva pubblicità sul gioco d’azzardo”

– Giampaolo Vallardi (Lnp): “Occorre rafforzare questo disegno di legge”

– Luigi De Sena (Pd): “Serve una normativa che tuteli le fasce deboli della popolazione”

Domenico Gramazio (Pdl): “Intervenire con fermezza in questo campo”

 

“L’approvazione all’unanimità, al Senato, della dichiarazione di urgenza sul mio disegno di legge, che reca norme antimafia, antillecito, antievasione e per la trasparenza, anche societaria, nel gioco d’azzardo, rappresenta una pagina alta di storia parlamentare – ha affermato il senatore Lauro, commentando con soddisfazione la risposta unanime del Senato –  Ringrazio tutti i gruppi e tutti i senatori e, in attesa che il provvedimento inizi l’iter parlamentare in commissione, insieme con gli altri disegni di legge Li Gotti-De Sena-Lauro, rinnovo la richiesta al presidente Monti di varare un decreto-legge per la tutela dei minori e dei ludopatici, nonché per il divieto di pubblicità ingannevole.”

È stato così votato all’unanimità dall’Aula del Senato, il disegno di legge proposto dal senatore Lauro,  che ora passerà all’esame delle Commissioni competenti con i termini di iter ridotti della metà.

“La Commissione antimafia ha approvato una duplice relazione all’unanimità. – ha spiegato Lauro nel corso della discussione in assemblea al Senato – Tutti i Gruppi in quella sede espressero la volontà che i provvedimenti inseriti nelle relazioni avessero una corsia di preferenza. I provvedimenti erano tre. Il primo, a firma del senatore De Sena, affrontava il tema della pubblicità ingannevole; il secondo, a firma del senatore Li Gotti, concerneva la modifica del testo unico di pubblica sicurezza per porre un controllo antimafia; il terzo, a mia firma, trattava i problemi dell’antiriciclaggio. Tuttavia, da quella data ad oggi la situazione è diventata ancora più drammatica. Ecco perché abbiamo elaborato, insieme a molti colleghi, un nuovo provvedimento, che non è sostitutivo ma integrativo dei tre precedenti, sul quale 100 colleghi – che ringrazio ancora – hanno voluto avanzare una richiesta di dichiarazione di urgenza. L’auspicio è che l’Assemblea voti questa dichiarazione di urgenza e che i provvedimenti vengano accorpati in modo che rapidamente si provveda all’approvazione di norme per la trasparenza del gioco d’azzardo”.

 

Luigi Li Gotti: “Siamo invasi da un’aggressiva pubblicità sul gioco d’azzardo”

Luigi Li Gotti, dell’Italia dei Valori intervenendo nel corso del dibattito, ha sollecitato il sostegno alla richiesta di dichiarazione d’urgenza per un disegno di legge che punta, sia pure con ritardo, a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco d’azzardo e a contenere un fenomeno che sta assumendo i contorni del disastro sociale a causa della piaga della ludopatia, alimentata da invasive campagne pubblicitarie in particolare per quanto riguarda il gioco on line. Dopo la giornata del 5 ottobre – ha continuato il senatore – che vide quest’Aula unanime nel condividere il documento della Commissione antimafia e nel sollecitare, con l’accordo del Governo, la possibilità di interventi normativi che consentissero di mettere sotto controllo il settore del gioco d’azzardo, arriviamo oggi ad un appuntamento importante, grazie alla sollecitazione di 100 senatori che hanno chiesto che questi disegni di legge – due del senatore Lauro e, poi, un disegno di legge del senatore De Sena e uno a mia firma – vengano approvati, rispetto ad un fenomeno che – è una constatazione che possiamo fare quotidianamente – è ormai fuori controllo. Siamo invasi da un’aggressiva pubblicità sul gioco d’azzardo e non c’è rete televisiva che non pubblicizzi il poker online, spesso gestito da società anonime allocate all’estero, che sfruttano disperazione e malattia, lucrando, senza controlli, enormi somme.

Sappiamo che dal gioco cosiddetto lecito deriva una raccolta di circa 80 miliardi di euro ogni anno. Sfugge il dato, se non attraverso stime, della raccolta da gioco illecito e della raccolta online. Ci siamo esposti all’aggressione alle tasche degli italiani e alle famiglie, determinando quello che sta diventando un disastro sociale, perché i numeri sono altamente allarmanti: oltre un milione di nostri concittadini sono ormai malati da gioco. La nuova malattia, si chiama ludopatia.

Attraverso questi disegni di legge, che noi ci auguriamo diventino leggi, ci sarà un controllo del settore che consentirà di intervenire anche scongiurando quelle pericolosissime infiltrazioni della criminalità organizzata che, come ci disse la Procura nazionale in sede di audizione in Commissione antimafia, rappresenta il soggetto interessato alla nuova frontiera del business. È diventato il nuovo settore di massimo interesse del crimine.

Noi dobbiamo pensare ai nostri concittadini e intervenire, perché siamo già in ritardo. Combattiamo giornalmente per contrastare il fenomeno. Siamo riusciti ad intervenire bloccando degli spot pubblicitari dei Monopoli di Stato che quasi invogliavano i giochi, o – anzi – in maniera subdola invogliavano i giovani a giocare. Siamo riusciti a bloccarli, ma dobbiamo approntare un sistema normativo di contrasto per difenderci da un disastro sociale.

Mi auguro veramente che quest’Aula, come ha dimostrato il 5 ottobre, assicuri a questi disegni di legge la corsia preferenziale, consentendo che possano trasformarsi in legge, così da difendere il nostro Paese dalla nuova malattia, che sta diventando un fatto di estrema pericolosità. Ciò sarà possibile grazie al voto che i colleghi vorranno dare alla proposta e all’iniziativa partita dal senatore Lauro, dopo i lavori svolti e unanimemente condivisi in Commissione antimafia”.

 

Giampaolo Vallardi (Lnp): “Occorre rafforzare questo disegno di legge”

“Ad una lettura del disegno di legge, dobbiamo dire che ne condividiamo sicuramente la parte strutturale. Noi della Lega Nord – ha spiegato il senatore Giampaolo Vallardi (Lnp) – da sempre siamo stati contrari al gioco d’azzardo, perlomeno nelle forme e nelle dimensioni che stanno prendendo piede in questo Paese. Stiamo constatando che soprattutto in momenti come questi, in cui le difficoltà economiche e la recessione sono una parte integrante della vita sociale dei cittadini, in maniera direttamente proporzionale alla diminuzione del reddito delle famiglie invece il gioco d’azzardo prende piede, mettendo in campo quantità di denaro veramente impressionanti.

Stiamo parlando, per l’anno 2011 appena trascorso, di un volume d’affari di 70 miliardi di euro, circa il doppio di quanto previsto dal decreto salva Italia del presidente Monti. Questo ci fa capire le proporzioni di quanto denaro esce dalle tasche dei cittadini, che cercano nel gioco online una chimera, tentando di aggrapparsi disperatamente alla fortuna per risolvere i propri problemi familiari.

Credo che questo argomento debba essere sicuramente dibattuto. Penso che anche il resto dei colleghi vorrà sicuramente approvare il riconoscimento dell’urgenza di trattare questo argomento. In ogni caso, bisognerà sicuramente rafforzare questo disegno di legge identificando quali sono le persone che poi, dal punto di vista economico, ne hanno un profitto nel nostro Paese, e che investono nel gioco d’azzardo approfittando della brava gente che trova nel gioco d’azzardo – come dicevamo prima – una speranza per risollevarsi dai propri problemi. Bisognerà contingentare la proliferazione dei giochi: ne abbiamo troppi in televisione e nei giornali, c’è troppa pubblicità, ci sono troppi giochi d’azzardo, troppe slot machine, troppe macchinette nei bar. Oggi è difficile entrare in un bar e non trovare delle slot machine. Dobbiamo interrogarci per capire se questa è una cosa buona per il nostro Paese, perché purtroppo sta diventando una malattia, una patologia. I numeri parlano di 700.000 persone dipendenti dal vizio del gioco, circa il doppio rispetto a quelli che sono seguiti nei SERT per droga o per alcol. Quindi dobbiamo capire a che livelli sia effettivamente arrivato questo problema nel nostro Paese. Noi della Lega Nord, che siamo da sempre vicini alla gente, condividiamo il disegno di legge e votiamo convintamente a favore della sua calendarizzazione”.

 

Luigi De Sena (Pd): “Serve una normativa che tuteli le fasce deboli della popolazione”

“Il dilagante fenomeno della ludopatia – ha affermato il senatore de Sena – evidenzia un pesante malessere che produce gravi distorsioni nell’assetto socioeconomico, l’erosione dei redditi, l’infiltrazione mafiosa attraverso l’usura, l’estorsione e il riciclaggio, la sottrazione di ingenti risorse all’erario. Si rende pertanto sempre più necessario un intervento normativo che affronti il problema con decisione e coerenza. Il Gruppo del Partito Democratico è dunque favorevole alla richiesta di dichiarazione d’urgenza in ordine al disegno di legge n. 3104.

Le relazioni sulle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito ed illecito e sui profili del riciclaggio, approvate all’unanimità dalla Commissione parlamentare antimafia e successivamente, sempre all’unanimità, anche da questa Aula, devono indurre ad una coerente riflessione al fine di emanare una normativa che non solo incida sull’inasprimento delle pene e sul contrasto, molto più profondo, alle infiltrazioni mafiose, ma che offra anche un quadro di non più eludibile prevenzione generalista, a tutela specialmente delle fasce più deboli della nostra popolazione.

I disegni di legge opportunamente richiamati dal senatore Lauro, a prima firma dello stesso senatore Lauro, del senatore Li Gotti e del sottoscritto, – ha continuato il senatore del Pd – contengono in modo esauriente tutti gli elementi di denunzia di una malessere insidioso che coinvolge circa 17 milioni di cittadini e che produce gravi distorsioni nell’assetto socioeconomico, erosione dei redditi, infiltrazione mafiosa attraverso l’usura, l’estorsione e il riciclaggio, sottrazione di ingenti risorse all’erario. È malessere che genera anche ludopatie devastanti nelle fasce più deboli della popolazione attraverso l’esercizio ossessivo di un’attività pubblicitaria che, in un momento economico particolarmente complesso come quello che viviamo in questi giorni, esalta il rischio del gioco risolutore della vicenda umana della propria sopravvivenza.

Alcuni drammatici passaggi delle relazioni della Commissione parlamentare antimafia sono quanto mai eloquenti e devono indurre ad una costruttiva ed urgente produzione legislativa. L’accennata ossessiva attività pubblicitaria si autoassolve ipocritamente allorquando, nell’invitare alla sfida del gioco, sollecita alla moderazione. L’alta funzione parlamentare certamente non può né adottare soluzioni ipocrite né limitarsi a contemplare la gravissima problematica. È notorio, signora Presidente, che la delibazione meramente contemplativa di qualsiasi problema non è in grado di analizzarne l’origine né gli effetti né tantomeno di risolverli. Pertanto, il Partito Democratico voterà a favore della richiesta di dichiarazione d’urgenza, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento, in ordine al disegno di legge del senatore Lauro, che per attrazione integra anche gli altri disegni di legge di cui ho parlato”.

 

Domenico Gramazio (Pdl): “Intervenire con fermezza in questo campo”

“L’iniziativa del senatore Lauro, condivisa in maniera trasversale e sostenuta da un gran numero di senatori, assume particolare importanza se si considera che dietro la malattia sociale del gioco d’azzardo lecito e illecito si celano le più pericolose organizzazioni mafiose che così, oltre a gestire ingenti somme di denaro, controllano anche la vita di milioni di cittadini italiani – ha affermato nel corso della discussione Domenico Gramazio, esprimendo così il voto favorevole del Pdlalla richiesta di dichiarazione d’urgenza del disegno di legge n. 3104 – Più volte il senatore Lauro, da par suo, è intervenuto su questi temi spronando le forze politiche e l’intero Senato a prendere una posizione univoca, e la proposta di legge che porta la firma di oltre 100 senatori di tutti i Gruppi parlamentari presenti a Palazzo Madama sta a significare per noi l’importanza di questa iniziativa.

E’ sufficiente ricordare due aspetti. «Il Sole 24 ORE», nell’edizione di Roma, riporta ampiamente un’indagine promossa dal sindacato CGIL, riferendo di un gioco di azzardo nella città di Roma per un valore pari ad 1 miliardo e mezzo. Quando si somma questa cifra agli altri interventi nel settore del gioco d’azzardo, denunciati dall’Associazione “Libera” di don Ciotti, che descrive un territorio italiano diviso per clan, per forze che controllano l’attività del gioco illecito, capiamo che non è solo la televisione. Entrando oggi in qualsiasi piccolo bar, specialmente nelle grandi periferie delle nostre città, troviamo queste macchinette mangiasoldi (chiamiamole con il loro vero nome), che sono a tutti gli effetti macchinette che rispondono alle esigenze dei clan mafiosi, della malavita organizzata. Spesso è avvenuto che i gestori dei bar che avevano rifiutato quelle macchinette sono stati colpiti dal racket, perchè l’obbligo è di averle a fronte di una piccolissima percentuale di ricavo, dal momento che tutto il resto passa nelle mani dei clan. La proposta in esame ci chiede di intervenire con fermezza in questo campo.

Non voglio parlare della statistica che riguarda i giovani dai 14 ai 18 anni che giocano a queste macchinette o delle 700.000 persone ormai colpite dal male del gioco d’azzardo, la rovina di piccole e grandi aziende e di piccole famiglie. Spesso e volentieri le Aziende sanitarie locali hanno dovuto intervenire per tentare di mettere un argine a questa che è diventata una vera e propria malattia sociale.

Ecco perché, a nome del gruppo del PdL presente in questa Aula, non possiamo non essere d’accordo con la proposta di legge del collega Lauro, e non solo per i motivi che abbiamo ricordato, ma anche perché si chiede l’intervento concreto delle forze dell’ordine, anche con agenti provocatori – così dice Lauro nella sua proposta – da infiltrare nei grandi clan per scoprire il contatto e il rapporto e anche per scoprire il lecito e l’illecito di questo passaggio.

Ecco i motivi per i quali, gentile Presidente, – ha spiegato il senatore – non possiamo non sostenere una iniziativa a favore delle famiglie e dell’economia del Paese. Si cerca di colpire il piccolo per parare la situazione economica e poi si lasciano fuori gli 80 miliardi del gioco d’azzardo. Ecco perché la richiesta di dichiarazione d’urgenza, che trova tutti d’accordo, non può non trovare d’accordo sulle stesse posizioni, quelle della trasparenza e della lotta alle grandi mafie – che lei, Presidente, ricorderà per averla intrapresa come Radicale negli anni passati – il mio Gruppo. Noi quella lotta la riprendiamo e la portiamo avanti nell’interesse delle nostre famiglie e dei nostri figli”.

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