Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) ha emanato, in data 30 gennaio 2026, il decreto di riconoscimento della società Caroli Global Service s.r.l. quale società di corse per l’organizzazione di riunioni di trotto presso l’ippodromo Paolo VI di Taranto per l’annualità 2026.
L’iter per il riconoscimento ha richiesto verifiche supplementari riguardanti la disponibilità certa dell’impianto ippico. Inizialmente, la documentazione presentata — basata su un contratto di cessione di ramo d’azienda tra la proprietà S.I.F.J. S.p.A. e la Caroli Global Service s.r.l. — non era stata ritenuta sufficiente per garantire la disponibilità del compendio per l’intero 2026. La situazione era stata ulteriormente condizionata dall’avviso di vendita immobiliare all’asta dell’ippodromo, reso noto il 12 novembre 2025 dalla SO.G.E.T. S.p.A. a seguito di un pignoramento esattoriale.
A fronte delle richieste di integrazione documentale da parte dell’Ufficio DIPP IV, la società ha trasmesso un contratto di locazione per usi sportivi sottoscritto il 1° gennaio 2025 e registrato il 26 marzo 2025.
L’Amministrazione ha ritenuto sussistenti i presupposti per il riconoscimento applicando l’art. 2923 del Codice Civile, il quale stabilisce che:
- Le locazioni sono opponibili all’acquirente se hanno data certa anteriore al pignoramento.
- Poiché la sottoscrizione e la registrazione del contratto sono avvenute prima della trascrizione del pignoramento (12 novembre 2025), la Caroli Global Service s.r.l. mantiene il diritto di godimento del bene fino alla scadenza prevista, fissata al 31 dicembre 2030.
Il provvedimento, a firma del Direttore Generale Remo Chiodi, stabilisce quanto segue:
- Oggetto: concessione del riconoscimento per l’organizzazione di corse al trotto nell’ambito del circuito ippico nazionale presso l’impianto di Taranto.
- Obblighi: la società deve comunicare tempestivamente ogni variazione relativa al titolo di disponibilità dell’ippodromo.
- Facoltà del Ministero: l’Amministrazione si riserva il diritto di sospendere o revocare il riconoscimento in caso di perdita dei requisiti o qualora si verifichino criticità gestionali e irregolarità organizzative.
Il decreto specifica inoltre che l’ammissione alla programmazione effettiva e alla gestione degli stanziamenti potrà essere determinata con un provvedimento separato.
Di seguito il decreto integrale:







