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Ippodromo Pinna, riconosciuta la Società Ippica Sassarese per l’organizzazione delle corse al galoppo 2026

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica, ha emanato il decreto di riconoscimento della Società Ippica Sassarese s.r.l. ai fini dell’organizzazione delle corse ippiche presso l’Ippodromo Pinna di Sassari per l’annualità 2026.

Il provvedimento, adottato dalla Direzione generale per l’ippica, fa seguito all’istruttoria amministrativa volta alla verifica della validità del titolo di disponibilità dell’impianto, dei requisiti societari e delle capacità tecniche e organizzative della società, nonché al rispetto dei requisiti previsti dai regolamenti vigenti delle corse ippiche.

Nel corso del procedimento è stata esaminata anche una precedente situazione di criticità relativa all’efficienza e alla funzionalità della pista di gara. In particolare, il procedimento amministrativo aveva riguardato il naturale deperimento del cotico erboso in alcune aree dell’ippodromo, che aveva determinato l’impraticabilità del terreno di gara. La società ha successivamente trasmesso al Ministero una documentazione tecnica, corredata da relazione agronomica, cronoprogramma degli interventi, computo metrico ed elaborati grafici, finalizzata al ripristino delle condizioni di idoneità della pista.

Sulla base della documentazione presentata e delle valutazioni effettuate dall’Amministrazione, il MASAF ha ritenuto sussistenti i presupposti per il riconoscimento della Società Ippica Sassarese s.r.l. per l’organizzazione delle riunioni di corse al galoppo nell’ambito del circuito ippico nazionale per il 2026.

Il decreto prevede che la società di corse sia tenuta a comunicare tempestivamente eventuali variazioni del titolo di disponibilità dell’ippodromo. Resta inoltre facoltà dell’Amministrazione sospendere o revocare il riconoscimento in caso di perdita dei requisiti prescritti, nonché disciplinare con successivi provvedimenti l’ammissione alla programmazione delle corse e l’eventuale sottoscrizione di accordi o forme contrattuali con la società riconosciuta.

Il provvedimento specifica infine che dal riconoscimento non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Il decreto è trasmesso agli organi di controllo competenti ed è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero.

Di seguito il decreto integrale:

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