HomeIppicaIppica, Masaf: definiti i criteri per il calendario corse 2027

Ippica, Masaf: definiti i criteri per il calendario corse 2027

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) ha adottato il decreto recante i criteri per la definizione del calendario delle corse ippiche per l’anno 2027, con il quale vengono individuati i principi e le modalità che guideranno la programmazione dell’attività ippica nazionale.

Il provvedimento conferma che il calendario nazionale delle corse rappresenta uno strumento di programmazione tecnica ed economica predisposto nell’interesse generale del comparto. Tra gli obiettivi indicati figurano la regolare organizzazione delle corse, la valorizzazione delle razze equine da competizione, la tutela del benessere animale, il sostegno all’attività degli operatori del settore e l’utilizzo efficiente delle risorse pubbliche disponibili.

Per la definizione del calendario, l’Amministrazione terrà conto di diversi elementi, tra cui le risorse finanziarie disponibili, la classificazione degli ippodromi, la qualità tecnica delle corse, il numero medio dei cavalli partenti, le caratteristiche degli impianti, la capacità organizzativa delle società di corse e le esigenze complessive del calendario nazionale e del palinsesto. L’assegnazione delle giornate di corsa, del montepremi e delle risorse destinate all’organizzazione resta subordinata alla disponibilità degli stanziamenti previsti per ciascun esercizio finanziario.

Il decreto stabilisce inoltre che il calendario tecnico delle corse per il 2027 dovrà essere elaborato entro il 15 novembre 2026, dopo il riconoscimento delle società di corse per il 2027, mentre entro il 31 dicembre 2026 sarà integrato con gli stanziamenti destinati ai premi sulla base del disegno di legge di Bilancio. È prevista anche, in via sperimentale, la possibilità di una pianificazione fino a 24 mesi e la valutazione di una programmazione riferita a un ciclo tecnico-sportivo diverso dall’anno solare.

Per quanto riguarda il numero complessivo delle giornate di corse, il decreto prevede che venga determinato sulla base di benchmark internazionali, delle caratteristiche del comparto ippico italiano e delle risorse economiche disponibili, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità economico-finanziaria del settore. Le eventuali giornate aggiuntive finanziate dalla Regione Sardegna o da altri enti territoriali dovranno essere integralmente coperte, sia per i costi organizzativi sia per il montepremi. È inoltre prevista la possibilità di una riduzione fino al 2% delle giornate programmate in presenza di sopravvenute esigenze finanziarie, tecniche o organizzative.

Il provvedimento disciplina anche i requisiti per l’inserimento degli ippodromi nel calendario nazionale. Le società interessate dovranno presentare entro il 20 settembre 2026 un’istanza di riconoscimento corredata, tra l’altro, dalla documentazione attestante la disponibilità dell’impianto, la capacità tecnica nella gestione delle corse, la sostenibilità economico-finanziaria e l’impegno a sottoscrivere l’accordo sostitutivo previsto dalla normativa vigente.

Tra gli adempimenti richiesti alle società di corse figura inoltre la trasmissione, almeno trenta giorni prima dell’avvio della stagione, della certificazione relativa ai requisiti tecnici, amministrativi e funzionali dell’impianto. In caso di mancata o non idonea certificazione, l’Amministrazione potrà sospendere l’inizio della stagione o trasferire le giornate di corsa ad altri ippodromi, oltre ad applicare le misure previste dall’accordo sostitutivo. Il decreto introduce infine disposizioni sulla scelta delle denominazioni dei premi e delle corse, prevedendo il rispetto del decoro istituzionale e, nei casi previsti, la preventiva autorizzazione per l’utilizzo di marchi, denominazioni istituzionali o riferimenti a enti pubblici.

Di seguito il decreto integrale:

Redazione Jamma
Redazione Jammahttps://www.jamma.it/
Il quotidiano del gioco legale
Altri articoli