Il governo olandese ha annunciato un nuovo pacchetto di misure per il settore del gioco online legale nel tentativo di contrastare la crescita della dipendenza da gioco e rafforzare la tutela dei consumatori. Tra gli interventi previsti figurano il divieto di pubblicità per gli operatori online e il divieto di offrire bonus e incentivi promozionali destinati a premiare o fidelizzare i clienti.
Ad annunciare le nuove iniziative è stato il segretario di Stato alla Giustizia e Sicurezza Teun Struycken van Bruggen, secondo il quale il mercato del gioco online ha registrato una crescita eccessiva negli ultimi anni. Le autorità intendono introdurre anche un limite di spesa complessivo valido per tutti i giochi e per tutti gli operatori autorizzati, superando così il sistema attuale basato sui limiti fissati dai singoli concessionari.
Tra le novità allo studio vi è inoltre una verifica della capacità economica dei giocatori che richiederanno l’innalzamento dei propri limiti di gioco. In questi casi gli utenti dovranno dimostrare di poter sostenere eventuali perdite senza compromettere la propria situazione finanziaria. Il governo sta valutando anche la possibilità di ridurre nel tempo il numero di licenze disponibili sul mercato.
La decisione arriva mentre gli esperti continuano a segnalare un aumento dei casi di gioco problematico, in particolare tra giovani, giovani adulti e persone con vulnerabilità psicologiche o comportamentali. L’apertura del mercato online, avvenuta nel 2021, era stata giustificata dalla volontà di garantire una maggiore protezione ai consumatori attraverso operatori autorizzati soggetti a regole rigorose in materia di prevenzione della dipendenza, limiti di spesa e assistenza ai giocatori a rischio.
Nonostante ciò, il fenomeno della dipendenza continua a destare preoccupazione. Parallelamente, il mercato illegale mantiene dimensioni rilevanti. Secondo le stime della Kansspelautoriteit (Ksa), l’autorità di regolazione del gioco nei Paesi Bassi, il volume d’affari degli operatori non autorizzati raggiunge circa 617 milioni di euro, superando quello del mercato legale, stimato in 600 milioni di euro.
Per contrastare il gioco illegale, il governo e la Ksa stanno preparando ulteriori interventi, tra cui il blocco dei siti non autorizzati. Allo studio anche nuove norme che potrebbero attribuire responsabilità a soggetti come fornitori di servizi di pagamento e società di hosting qualora contribuiscano a rendere possibile l’offerta di gioco illegale.
L’esecutivo ha invece deciso di non procedere con l’innalzamento dell’età minima per il gioco online da 18 a 21 anni, ipotesi avanzata dal precedente governo. Secondo le valutazioni delle autorità, una simile misura rischierebbe di spingere una parte dei giovani verso piattaforme non autorizzate. Per la stessa ragione il governo non intende revocare la legalizzazione del gioco online, ritenendo che il mercato regolamentato continui a rappresentare uno strumento essenziale per monitorare il fenomeno e garantire forme di protezione ai consumatori. Secondo Van Bruggen, un eventuale stop all’offerta legale renderebbe infatti ancora più attrattivo il mercato illegale.





