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Sui conti dello Stato pesa l’incertezza delle entrate dai giochi. Campanello d’allarme dei giudici contabili

In: Cronache, Fisco

29 giugno 2012 - 11:15


erario

Corte dei Conti. Necessario il controllo preventivo sulle aliquote Preu degli apparecchi da intrattenimento  

 

(Jamma) Ennesimo campanello d’allarme della Corte dei Conti su quella che da anni si rivela essere ormai una consuetudine: riccorrere ai giochi per garantire entrate alla casse statali. E’ quello che ha fatto suonare la Corte dei Conti nel presentare la relazione della magistratura contabile sul Rendiconto generale dello Stato per il 2011 . “Le misure varate nel corso dell’anno danno un segnale di svolta, ancora incerto ove si consideri la parte di manovra immediatamente operativa nell’anno, ma che diventa più marcato ove si tenga conto della rilevanza delle ulteriori misure operative dal 2012: al rinnovato ricorso a forme di prelievo una tantum o per loro natura incerte (giochi), si associano, infatti, prelievi di natura strutturale (aumento dell’aliquota ordinaria IVA, revisione della tassazione delle attività finanziarie e degli immobili).

Tra queste il capitolo giochi rappresenta l’aumento in percentuale più rilevante con il +134 per cento di accertato e riscosso di competenza (da 51 milioni a 121).

Le diverse “tappe” attraverso cui – dalla L. 133/2008 alla L. 220/2010 – si è sviluppato l’iter legislativo che ha dato contenuto a larga parte della manovra finanziaria per il 2011 hanno già offerto alla Corte l’occasione per esprimere le proprie valutazioni in ordine alla natura, ai contenuti ed alle implicazioni dei provvedimenti adottati, nonché alle quantificazioni operate. In particolare, è stata segnalata la caratteristica di una manovra in cui hanno trovato ampio spazio misure una tantum e la crescente attenzione verso fonti di gettito straordinarie risulta accentuata dal peso assegnato a forme di prelievo soggette ad alea (proventi da giochi e scommesse).

“Anche quest’anno si è ritenuto opportuno andare oltre le evidenze dell’analisi ex post per cercare di distinguere gli interventi per i quali ogni valutazione di consuntivo resta del tutto preclusa, da quelli in cui l’incertezza della verifica sfuma, con diversa intensità, fino a confondersi con i rischi di una sottostima del minore o maggiore gettito atteso. E’ stata così operata una classificazione degli interventi censendoli in tre livelli (Alto, Medio e Basso), a seconda del diverso grado di “non verificabilità” e “non quantificabilità”.

In questo elenco la ‘maggiore entrata ‘ pari a 200 milioni prevista dalla legge finanziaria 2009 e relativa a proventi da giochi e scommesse ippiche risulta avere un livello medio di ‘non verificabilità’ e i 443 milioni di maggiore entrata prevista dai giochi nelle legge 111 del 2011 un basso livello di non verificabilità.

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