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Slot. Per gli apparecchi privi di nulla osta il Preu è dovuto sia dall’esercente che dal gestore

In: Apparecchi Intrattenimento, Fisco

27 marzo 2015 - 14:39


awphol

(Jamma) Il prelievo erariale unico dovuto per gli apparecchi da intrattenimento con vincite in danaro privi del nulla osta per la messa in esercizio è dovuto in via solidale sia dal soggetto che ha provveduto alla installazione, ovvero il gestore, che dal possessore o detentore a qualsiasi titolo non sussistendo l’obbligo di una preliminare escussione di uno dei due. E’ quanto ha stabilito la Commissione Tributaria del Lazio chiamata ad esprimersi in merito all’appello presentato dal titolare di un bar all’interno del quale erano stati rinvenuti quattro apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro del tipo Comma6 privi del nulla osta per la messa in esercizio. Per questa violazione all’esercente era stata contestata una cartella di pagamento a titolo di prelievo erariale a favore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per oltre 24.000 euro. Secondo il titolare del bar però il debitore principale e unico responsabile del tributo e degli accessori era il gestore al quale, peraltro, l’Agenzia aveva già notificato la cartella di pagamento. Per la Commissione Tributaria del Lazio in questo caso non sussiste una ipotesi di liticonsorzio che avrebbe dovuto indurre i giudici a disporre l’integrazione del contraddittorio nei confronti del debitore principale, ovvero il gestore. Il Collegio ha rilevato che “la natura solidale dell’obbligazione dell’esercente nell’ipotesi di apparecchi privi di nullaosta esclude la possibilità di ravvisare, sul piano processuale, l’esistenza di una fattispecie di liticonsorzio necessario tra i debitori dell’Amministrazione Finanziaria, di guisa che risulta palesemente infondata l’eccezione di nullità del procedimento svoltosi in primo grado”. E’ del resto evidente “la natura solidale della responsabilità dell’esercente e’ espressamente prevista dalla normativa” . Da qui il rigetto dell’appello.

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