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Hbg Gaming s.r.l: “totalmente estranea ai fatti riportati dagli organi di stampa”

In: Fisco

10 aprile 2013 - 19:29


hbggaming

(Jamma) – Con riferimento alle notizie di stampa – afferma in un comunicato stampa  la società Hbg Gaming s.r.l – concernenti un’asserita evasione di 14 milioni di euro da parte di un genericamente definito “Gruppo HBG” , si precisa che la società Hbg Gaming s.r.l. e tutte le società soggette a direzione e controllo della stessa Hbg Arcades SpA, Bingoplus SpA, Hbg Connex SpA, Latina Bingo S.r.l., Hbg On Line Gaming (cd “Gruppo Hbg Gaming”), concessionarie dei Monopoli di Stato per la gestione dei Giochi Pubblici, sono totalmente estranee ai fatti riportati dagli organi di stampa.


Peraltro le operazioni di ristrutturazione societaria che in passato hanno interessato le predette società sono state eseguite nel rispetto della legge ed in conformità con le prescrizioni e le autorizzazioni dei Monopoli di Stato, generando una struttura di oltre 700 dipendenti che sino ad oggi ha garantito entrate erariali per 2 miliardi di euro, permettendo l’integrale assolvimento delle passività del gruppo ivi comprese quelle di natura tributaria.

Negli articoli a cui si fa riferimento si legge che i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato beni immobili e disponibilità finanziarie, del valore complessivo di oltre 14 milioni di euro, nei confronti dei vertici del gruppo, titolare, tramite le sue società controllate, di concessioni dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato per l’esercizio di giochi, scommesse e lotterie, in modo diretto ed on-line. Destinatari del provvedimento – emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica sono i vertici del gruppo. I soggetti avrebbero, dal 2007 in avanti, artatamente trasferito attività del patrimonio delle società all’estero ed, in particolare, in Lussemburgo, al solo fine di vanificare la procedura di riscossione coattiva da parte dell’Erario, sottraendosi al pagamento di circa 14 milioni di euro di imposte. Tra i beni sequestrati, oltre a rapporti bancari, garanzie e gestioni fiduciarie, anche numerosi immobili intestati agli indagati, ubicati in Roma, Udine e Matera.

Le indagini delle Fiamme Gialle del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, scaturite da una serie di verifiche fiscali avviate nel 2011, hanno consentito di fare piena luce su alcune operazioni societarie volte a neutralizzare la riscossione delle imposte nei confronti delle società controllate, gravate da consistenti debiti tributari.

In particolare, alcune società del gruppo, titolari all’epoca delle concessioni rilasciate dai Monopoli di Stato, avrebbero – dal 2007 – trasferito, attraverso conferimenti di rami di azienda, asset strategici nel gruppo, mentre sarebbero rimaste in capo alle medesime passività costituite anche da debiti tributari.

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